I sindacati: «Protesta e ricorsi contro il nuovo regolamento»

16 Gennaio 2019

PESCARA. L’approvazione del nuovo regolamento della polizia municipale, avvenuto lunedì in consiglio comunale, non ha fermato le contestazioni. Ieri, i sindacati dei vigili urbani si sono riuniti per...

PESCARA. L’approvazione del nuovo regolamento della polizia municipale, avvenuto lunedì in consiglio comunale, non ha fermato le contestazioni. Ieri, i sindacati dei vigili urbani si sono riuniti per decidere nuove azioni di lotta contro il provvedimento fortemente voluto dall’assessore alla polizia urbana Gianni Teodoro e dal comandante della polizia municipale Carlo Maggitti. Sono state preannunciate proteste e azioni legali. In particolare, non si esclude un ricorso al Tar per far annullare il provvedimento. Iniziative che verranno rese note nei prossimi giorni.
Intanto, ieri il sindaco Marco Alessandrini, Teodoro e Maggitti hanno convocato una conferenza stampa per annunciare la loro soddisfazione per l’approvazione del documento. «La stesura di questo nuovo regolamento ha avuto una strada lunghissima», ha detto il sindaco, «ci sono stati mesi di commissioni ed estenuanti sedute consiliari. Questo, malgrado il fatto che per redigerlo siano state sentite tutte le parti interessate e siano state inserite le istanze recepibili presentate dai sindacati, inserendo tanti aspetti in esecuzione della legge regionale per evitare al massimo i conflitti». «L’unica cosa su cui alla fine non si è trovato un accordo», ha aggiunto, «sono i turni di tre persone». «Il nuovo regolamento», ha fatto presente Teodoro, «rispecchia la necessità di adeguamento alle leggi. Siamo arrivati alla definizione di un lavoro macroscopico per realizzare un regolamento valido e qualitativamente buono. Un lavoro che sono pronto a difendere ancora, qualora ce ne fosse bisogno».
«Il regolamento», ha spiegato Maggitti, «è stato redatto perché, dal 2006 ad oggi, sono cambiate molte cose nelle funzioni della polizia municipale. La legge regionale ne ha dettate di nuove, insieme a nuove norme da recepire. La sostanza, rispetto al regolamento precedente, è stata aggiornata e non stravolta». Riguardo alle contestazioni sindacali, ha precisato: «In merito all’obiezione che il 30 per cento del personale è occupato in amministrazione, rispondo che questo regolamento non si occupa dell’organizzazione del lavoro. Organizzazione oggetto di un altro testo, sui cui stiamo lavorando».(a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.