I sindaci: scuole, gestione positivi nel caos

Appello del presidente dell’Anci Abruzzo D’Alberto a Marsilio: fate chiarezza sull’iter da seguire
L’AQUILA. Va fatta chiarezza sull'applicazione delle misure anti - Covid nelle scuole. È rivolto alla Regione Abruzzo l’appello di Gianguido D’Alberto, presidente Anci Abruzzo e sindaco di Teramo, che chiede un protocollo specifico per la gestione dei positivi al Covid nel mondo della scuola. In particolare D’Alberto, facendosi carico della preoccupazione dei sindaci abruzzesi, vuole sollecitare il presidente della Regione Marco Marsilio a prendere provvedimenti in merito all’iter da seguire quando viene riscontrato uno studente positivo al tampone.
«Su sollecitazione dei sindaci di tutti i territori abruzzesi e a nome del comitato direttivo di Anci Abruzzo, abbiamo chiesto alla Regione di fare chiarezza sull’applicazione di misure anti-covid nelle scuole», ha spiegato il presidente D'Alberto, «abbiamo più volte sollevato il problema del tracciamento dei tamponi privati e la messa a sistema degli stessi al fine di garantire l’attivazione della procedure per arginare la diffusione del contagio nel sistema scolastico e scongiurarne il collasso. Oggi la situazione, non definita in un protocollo, genera confusione e può passare molto, troppo tempo tra la notizia di una positività tra gli alunni o nel personale scolastico e la sospensione delle attività didattiche».
D’Alberto ha inviato una lettera al presidente della Regione Abruzzo Marsilio, per sollecitare un intervento normativo e ordinativo della situazione. «Nella nostra lettera chiediamo di avere come riferimento la circolare della Asl di Teramo, che dà indicazioni chiare su come accorciare e potenziare la filiera delle interlocuzioni tra Asl e istituti scolastici», ha continuato il sindaco di Teramo, «consentire ai dirigenti scolastici di svolgere appieno le proprie funzioni, dichiarando autonomamente, quando se ne crei la necessità e l’urgenza e nell’ottica del principio di precauzione, l'immediata sospensione dell’attività didattica in presenza, con conseguente attivazione dei relativi protocolli, anche in caso di conoscenza di test positivo eseguito presso in laboratorio privato. È necessario e doveroso come “istituzioni tutte” dare risposte rapide, certe e organiche all’intero sistema», ha sottolineato il presidente dell’Anci Abruzzo, «non solo, principalmente, per la tutela della salute dei nostri cittadini ma anche per la gestione complessiva della situazione, ancora disorganica e frammentaria al fine di evitare di dover chiudere le scuole, su indicazione della Asl e del dirigente scolastico per evitare il propagarsi del contagio. Ribadiamo la necessità che la Regione intervenga per garantire una corsia preferenziale per l’esecuzione dei tamponi nelle scuole».
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