I tre candidati si sfidano sul piano per il commercio

12 Settembre 2021

Pizzi: «Vogliamo riqualificare il centro storico e trovare nuovi parcheggi». Frisa: «Valorizziamo le eccellenze». Petrucci: «Tari più bassa per le attività»

PENNE. Il futuro del commercio cittadino pennese passerà tanto anche dalle scelte e dalle idee che metterà in campo la prossima amministrazione comunale. I tre candidati sindaci che si sfideranno alle elezioni del 3-4 ottobre – Angela Pizzi, Gabriele Frisa e Gilberto Petrucci – spiegano la propria idea.

«La nostra coalizione ha una visione del territorio caratterizzata dai concetti di rigenerazione urbana ed eco-sostenibilità», spiega Angela Pizzi (Penne Prossima). «È prioritario fermare il consumo del suolo naturale e incidere sulla manutenzione del patrimonio edilizio esistente attraverso sisma bonus ed eco bonus. Il centro storico dovrà dotarsi di un nuovo piano che concili la tutela storico paesaggistica con le esigenze di residenti e commercianti. Da una parte si farà ricorso ai Piani di recupero per la riorganizzazione urbana di alcune aree strategiche, che oggi presentano aspetti di grave degrado urbanistico (Fonte Manente, Santa Croce, piazzetta Purgatorio, via Sant’Alfonso). All’interno del Piano di recupero può essere favorita la demolizione di alcuni edifici non storici e l’eventuale recupero sul sedime di posti auto. Saranno riorganizzate anche le aree di sosta, l’arredo, la segnaletica e la concentrazione delle strutture di servizio, per permettere una più efficiente raccolta dei rifiuti».

Più centrato sul piccolo commercio cittadino, il pensiero di Petrucci (Penne Viva): «Senza una strategia organica e accompagnata da risorse e progettualità adeguate, il mondo delle micro, piccole e medie imprese del commercio e dell’artigianato rischia di scomparire», spiega, «vanno messi in campo interventi che, nel breve periodo, diano alle piccole realtà l’ossigeno per ripartire e, sul medio e lungo periodo, prevedano azioni e strumenti diversificati per garantirne la tenuta. Proporremo, come già fatto, la riduzione della Tari per le attività produttive fino al 2023, la riduzione del 50% dell’Imu per i proprietari di immobili commerciali (negozi, ristoranti e botteghe) nonché l’esonero dal pagamento dell’occupazione del suolo pubblico nel periodo estivo. In estate estivi accompagneremo le attività con eventi mirati a calamitare turisti. Attiveremo misure di supporto per gli operatori del commercio ambulante e politiche di marketing territoriale».

«Prima di parlare di abbassamento di tasse», dice Frisa (Penne Ribelle), «bisognerà ragionare sull’importanza di riportare gente a Penne e far fare reddito ai commercianti. Dobbiamo batterci attraverso i nostri parlamentari affinché paghino più tasse le grandi multinazionali ed i grandi centri commerciali. Occorrerà rivitalizzare il centro storico e tutte le piccole attività, anche quelle fuori dal centro, perché non svolgono solo una funzione economica ma anche sociale: penso alla vecchietta che acquista quotidianamente nella bottega sotto casa e che non potrebbe fare diversamente. Occorrerà valorizzare le nostre eccellenze, incentivare attraverso una rete comune e gratuita la vendita online del piccolo commercio. Per far rinascere il nostro centro la nostra proposta è defiscalizzare le nuove aperture».