I tre dimissionari: le nostre critiche sono degli stimoli

12 Settembre 2014

PESCARA. «Le dimissioni dalla carica di consiglieri, rassegnate il 14 maggio scorso, non sono in alcun modo legate alla vicenda dell’ex Cofa». Lo affermano gli architetti Gianluigi D’Angelo, Piero...

PESCARA. «Le dimissioni dalla carica di consiglieri, rassegnate il 14 maggio scorso, non sono in alcun modo legate alla vicenda dell’ex Cofa». Lo affermano gli architetti Gianluigi D’Angelo, Piero Perletta e Pamela Crocetta che si sono dimessi dal consiglio dell’Ordine. «Riteniamo», spiegano gli architetti, «che l’attenzione vada riportata nel merito della questione dell’ex Cofa sottolineando anche in questa occasione l’importanza del concorso internazionale». Come anticipato già ieri dal Centro, le prime frizioni nell’Ordine sono nate intorno all’Inarcassa, l’ente di previdenza e assistenza degli architetti. Poi, dall’Inarcassa, la «critica», come la definisce D’Angelo, si è estesa all’ex Cofa. «Nulla contro le bravure citate da D’Alfonso, per lo piú validi e indiscussi professionisti, ma questa città», dice D’Angelo in un nuovo messaggio sul gruppo Facebook Architetti Pescara, «aspetta un concorso da troppo tempo. Dalle polemiche si alza solo polvere, dalla critica, anche se dura, possono crescere idee condivise».

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