I vandali devastano la sede della Cisl

Porte spaccate e computer gettati a terra, spariti 600 euro dai cassetti. Notaro: «Non è furto, i nostri uffici sotto attacco»
PESCARA. Porte scardinate e sfondate; fascicoli, documenti e computer portatili gettati a terra; pezzi di legno ovunque. La sede della Cisl, in corso Vittorio Emanuele, presa di mira ieri notte e devastata. Per il sindacato, che per tutta la giornata ha ricevuto la solidarietà della politica e delle altre organizzazioni, si è trattato di «un attacco». Messi a soqquadro tre dei quattro appartamenti della sede, che ospita Caf, patronato e categorie. Gli unici uffici non danneggiati sono quelli occupati dai pensionati della Cisl. A dare l’allarme, attorno alle 5, è stata una addetta alle pulizie. Sul posto, i poliziotti della scientifica, quelli della squadra mobile e della Digos, che si stanno occupando delle indagini. Subito acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti sul Corso e delle attività vicine.
Al momento l’ipotesi maggiormente presa in considerazione è quella del furto. Sarebbero entrati nella sede della Cisl per rubare. Ma che cosa? All’appello, da una prima stima, non mancherebbero atti e fascicoli; sono state invece portate via alcune centinaia di euro: all’incirca 600 euro, 400 dal patronato Inas e altri 200 dallo sportello del Caf. Altri soldi, oggetti di valore e pc portatili non sono stati però toccati. Per questo, i rappresentati del sindacato non credono al furto. Non ci crede assolutamente il segretario generale della Cisl Abruzzo Molise, Giovanni Notaro, che ieri, appresa la notizia, si è subito precipitato a Pescara per rendersi conto di persona dell'accaduto: «Non è un furto. I ladri non si muovono in questa maniera. C’è stata una determinazione netta. Ci sono venuti ben organizzati», ha sottolineato. «C’è stato un ammanco di soldi di qualche centinaio di euro, ma altro di valore non è stato preso. Sino ad ora», ha proseguito Notaro, «non ci sono state rivendicazioni e non ci sono scritte che possano ricollegare l’episodio a una determinata matrice. Aspetteremo l’esito delle indagini. Quello che è certo è che le nostre sedi sono state più volte attaccate. A Teramo siamo stati presi di mira due volte. In quei casi, c’era la firma. E poi», ha proseguito, «siamo sotto attacco anche sui social». Il segretario della Cisl ha fatto presente che, una cosa del genere, non si era mai vista: «Sono venuti a fare scempio nel luogo dove accogliamo e ascoltiamo ogni giorno chi ha bisogno di tutela e assistenza. Non ne comprendiamo, quindi, le ragioni. Questo non è il cuore politico del sindacato. Da parte nostra ferma condanna. Risponderemo ora rialzando la testa e lavorando più di prima».
Oggi molti degli uffici dovrebbero tornare operativi. Solidarietà e vicinanza alla Cisl di Pescara e al suo segretario Franco Pescara sono arrivate dal segretario generale Luigi Sbarra: «Un atto vergognoso che condanniamo fermamente. Si faccia piena luce. Le sedi sindacali sono presidi di democrazia, libertà, tutele e servizio per lavoratori e cittadini». «Basta attacchi vigliacchi alle nostre sedi», ha detto il segretario generale della Fim-Cisl, Roberto Benaglia. Imbrattata ieri anche la sede di Modena. «Stiamo assistendo ormai da mesi ad una escalation sempre più grave di violenza. Non vogliamo più tollerare una situazione di questo tipo. Chiediamo che le autorità vadano alla radice e individuino subito e colpiscano gli autori di questi gesti».

