I vandali distruggono il parco appena rifatto

1 Agosto 2014

Blitz nel giardino Guy Moll dopo 20 mila euro di lavori: spaccati giochi e arredi Ma domina anche l’incuria del Comune: fontana senz’acqua e laghetto sporco

MONTESILVANO. Vandali in azione nel parco Guy Moll di Villa Carmine. L’area verde che sorge lungo via Vestina, di recente oggetto di un intervento di riqualificazione della precedente amministrazione, è nuovamente teatro di degrado e vittima dell’incuria e dell’inciviltà di pochi utenti. Una situazione che ha spinto anche gli esponenti del Pd, Romina Di Costanzo e Feliciano D’Ignazio, residente nella zona, a proporre l’installazione di telecamere di videosorveglianza o video-trappole. Appena 6 mesi fa, infatti, con una spesa di 18.430 euro, il settore Lavori pubblici del Comune ha appaltato alla ditta Agros sas di Silvi Marina una serie di interventi volti alla sistemazione straordinaria del parco. Tra i lavori portati a termine la sostituzione delle panchine rotte, la fornitura di nuovi giochi per bambini, il ripristino della fontana, l’adeguamento dell’impianto di irrigazione, l’eliminazione delle scritte sui muri e la piantumazione di 4 nuovi alberi. Eppure a oggi il parco di Villa Carmine appare nuovamente come un luogo degradato e pericoloso per via dei numerosi atti vandalici compiuti da giovani che nelle ore notturne frequentano l’area nonostante i cancelli chiusi. Tra i danni registrati: la balaustra della fontana (priva di acqua) completamente divelta, i giochi già rotti e i cestini nuovi già distrutti. A completare il quadro di degrado e pericolo soprattutto per i più piccoli le bottiglie rotte e abbandonate e gli spuntoni di ferro che fungevano da sostegno della balaustra ben in vista.

La segretaria cittadina del Pd Di Costanzo e il consigliere D’Ignazio che invitano l’amministrazione comunale a correre ai ripari, magari attraverso strumenti elettronici che fungano da deterrente. Tra le soluzioni suggerite, infatti, l’implementazione del sistema di videosorveglianza già installato in città. «Uno dei parametri di percezione del livello di qualità di vita di una città è sicuramente da ricercare nelle aree a verde e nei parchi pubblici», sottolineano. «Purtroppo non possiamo non constatare che spesso i nostri parchi assurgono alla ribalta mediatica per lo stato di incuria o per il degrado in cui si versano». Secondo gli esponenti del Pd, dunque, «siccome da tempo le risorse comunali degli enti locali sono limitate, piuttosto che affidarsi solo al senso di responsabilità dei residenti, sarebbe opportuno oltre al recupero di un senso civico e di appartenenza dei luoghi attraverso un’adeguata educazione ambientale in età scolastica, la collocazione di apparecchi di videosorveglianza o foto trappole anche in corrispondenza di parchi pubblici, per assicurare la sicurezza dei suoi frequentatori oltre che a garanzia del mantenimento dell’investimento di ripristino ambientale».

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