I vigili in udienza dal Papa «Pescaresi, non odiateci»

21 Gennaio 2016

Una delegazione festeggia a Roma la ricorrenza del patrono San Sebastiano Maggitti: «Lavoriamo per i cittadini, ci impegneremo contro degrado e sporcizia»

PESCARA. Ci hanno pensato un anno fa, si sono organizzati per tempo, e ieri hanno trascorso la giornata di San Sebastiano, patrono della polizia municipale, esattamente come l'avevano progettata, a Roma. Prima hanno partecipato all'udienza generale di Papa Francesco, nella sala Nervi, e dopo pranzo hanno sfilato in processione nelle catacombe della basilica di San Sebastiano fuori le mure e hanno partecipato alla santa messa, baciando la reliquia.

Per la polizia municipale di Pescara la ricorrenza del 20 gennaio è stata vissuta in maniera assolutamente diversa dal solito, nella Capitale (grazie all’organizzazione curata da Antonella Renzetti) e sicuramente le emozioni vissute ieri saranno ricordate a lungo dai circa trenta componenti del corpo che hanno aderito a questo appuntamento fuori porta, accompagnati dai rappresentanti delle polizie municipali di Spoltore, Penne e Montesilvano, nonché dal sindaco e dal vice sindaco di Pescara, Marco Alessandrini e Enzo Del Vecchio, e dall’all’assessore Sandra Santavenere. Nell'incontro nella sala Nervi il Pontefice ha salutato tutti i gruppi presenti, e i vigili hanno risposto sventolando i berretti e facendo trillare i fischietti che usano in strada, dopodiché il gruppo pescarese si è fatto notare nella basilica di San Sebastiano perché il coro polifonico del corpo, diretto dal maestro Gianluca Emerico, si è esibito davanti a un pubblico numeroso, riscuotendo un certo successo. A riempire il cuore dei pescaresi, poi, le parole di lode arrivate dal vescovo vicario di Roma, durante la celebrazione della messa.

Festeggiando il patrono, il comandante della polizia municipale, Carlo Maggitti, coglie l'occasione per lanciare un messaggio distensivo alla città, ma anche ai suoi collaboratori. «La figura del Santo, trafitto dalle frecce, è emblematica per rappresentante i componenti della polizia municipale, che lavorano nell'interesse della città così come Sebastiano si impegnò in favore dei cristiani. Spesso siamo vituperati», aggiunge Maggitti, «ma in realtà noi siamo vicini alla gente, lavoriamo per i pescaresi e per assicurare la loro incolumità, anche se la prima cosa a cui si pensa quando si parla di noi sono le multe, sgradite da chi le riceve. Ci siamo sempre, siamo un corpo aperto, e il messaggio di questa giornata è di umiltà, sofferenza e abnegazione in favore degli altri», anche se «qualcosa da migliorare c'è sempre». Per il 2016, dice, vogliamo «intervenire in maniera più incisiva, almeno per gli aspetti che ci competono, sul degrado ambientale e la pulizia della città ma vogliamo occuparci di più anche di tutti gli aspetti che riguardano la prevenzione, prima ancora che della repressione. Vogliamo essere più presenti e visibili sul territorio e ci impegneremo per questo». Il comandante parla anche dei rapporti interni al comando di via del Circuito,con i suoi sottoposti. «Anche su questo dico che si può sempre migliorare. Io sono disponibile a capire le ragioni altrui, ma c'è bisogno che mi si spieghi quali sono queste ragioni, sempre che si vogliano risolvere i problemi. Da parte mia», sostiene Maggitti, «c'è la massima apertura. Ma se poi l'intenzione è quella di distruggere, le cose vanno diversamente».

«Ho voluto esserci», dice invece Alessandrini commentando la giornata, «per rafforzare lo spirito di corpo, ed è stata una bella esperienza».

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