«I vigili sono perseguitati» Sindacati contro Maggitti

22 Settembre 2015

Chiesto l’intervento del sindaco dopo la sospensione degli agenti per il caso Iene «Molti di noi sottoposti a denunce, sanzioni disciplinari e cambi di incarico»

PESCARA. Denunce penali, cambi di incarichi, sanzioni disciplinari, “particolari attenzioni”: un clima persecutorio nei confronti dei vigili urbani. A denunciarlo sono i sindacati, che si appellano al sindaco Marco Alessandrini in una nota che diventa un j’accuse rivolto al comandante della polizia municipale Carlo Maggitti, pur mai citato.

Diccap e Csa della polizia municipale si rivolgono, oltre che al primo cittadino e a Maggitti, anche a tutti gli agenti dei vigili urbani e ai gruppi consiliari. A proposito della sospensione inflitta ai tre vigili (Angelo Volpe, Claudio Sabatino e Donato Antonicelli) sul caso relativo alla vicenda della presunta multa mai elevata al questore Paolo Passamonti, esprimono «piena e profonda solidarietà agli agenti del Corpo di polizia municipale di Pescara colpiti da pesanti sanzioni disciplinari dal sapore ritorsivo».

Insomma, ai sindacati non è andata giù la sospensione dal lavoro (e senza paga), dai 9 ai 12 giorni, a seconda dei singoli casi, decisa dalla commissione disciplinare del Comune nei confronti dei tre vigili. «Nei dispositivi si legge, tra l'altro», scrivono i sindacati, «che le sanzioni siano state impartite in considerazione del fatto che la condotta degli agenti ha arrecato all’ente un pregiudizio. A nostro parere, il vero nocumento è quello che si consuma ai danni del corpo di polizia municipale, dovuto all’esacerbazione di fatti mirati e alle tante trascurate problematiche organizzative».

«È il caso di evidenziare», continuano alludendo ad intimidazioni, «che molti agenti (rappresentanti sindacali, dipendenti che denunciano illeciti, componenti della commissione 208) sono sottoposti a provvedimenti (denunce penali, sanzioni disciplinari, cambi di incarico, “particolari attenzioni”), a nostro giudizio, persecutori senza avere la possibilità di potersi realmente e legittimamente difendere e, soprattutto, senza che i rappresentanti dell’amministrazione pongano in essere azioni e accertamenti seri tendenti a ottenere un raffreddamento dei conflitti».

Ma i rilievi del sindacato, oltre a quelli inerenti al caso dei tre vigili sospesi, sono rivolti alla totalità della gestione della polizia municipale. Secondo i sindacati, ci sarebbero, in primis, una «violazione delle disposizioni vigenti del Ccnl (in particolare relative alla tipologia di orario e turnazione) e nella «nuova articolazione dell’orario di servizio e di lavoro». In più, fanno notare, vi sarebbero «addetti impiegati in compiti non propri e/o in contrasto con l’attività di controllo della polizia municipale, divise mai rinnovate per intero negli ultimi anni ed estremamente inadeguate, veicoli di servizio in gran parte ai limiti della sicurezza e apparati radio non funzionanti». Ancora, la «sicurezza della caserma e degli operatori trascurata» e un «utilizzo diffuso e reiterato dello straordinario non per attività non eccezionali ma per fare più multe e rimozioni. Noi diciamo basta a questa situazione», concludono i sindacati appellandosi al sindaco, «che sta portando alla distruzione del corpo di polizia municipale».

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