I vini abruzzesi sbarcano a Londra con 37 etichette

PESCARA. Dopo il successo di presenze al Prowein di Dusseldorf, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sbarca oggi a Londra per una tappa dell’Indigena Tour, il progetto ideato dallo scrittore ed esperto...
PESCARA. Dopo il successo di presenze al Prowein di Dusseldorf, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sbarca oggi a Londra per una tappa dell’Indigena Tour, il progetto ideato dallo scrittore ed esperto di vino Ian D’Agata con l’obiettivo di diffondere e rafforzare la conoscenza e la promozione di tutti i grandi vini e denominazioni autoctone italiane in Italia e all'estero.
Un ritorno in Inghilterra dunque per il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo dove nelle sale esclusive del Caledonian Club al 9 Halkin Street, dalle 10,00 alle 17,00, avrà luogo l’Indigena Wines of Abruzzo Tasting, durante il quale stampa e operatori di settore potranno avvicinarsi alle denominazioni regionali, ai diversi territori e alle loro molteplici interpretazioni. La giornata prevede un walk around tasting con la presenza diretta di 37 produttori. Si terranno quindi due masterclass, una alle 10,30 e una alle 13,00, condotte da Ian D’Agata. Le due masterclass saranno l’occasione per avvicinarsi al mosaico produttivo del Cerasuolo d’Abruzzo e del Montepulciano d’Abruzzo che, da un unico vitigno – il montepulciano – sanno riflettere nel vino le infinite sfaccettature del terroir. Un vero e proprio caleidoscopio in cui le marcate differenze di stile diventano tratto premiante di queste due denominazioni.
L’evento, insomma, vuole essere una vera e propria full-immersion nella cultura vincola della Regione, che permetterà una comunicazione focalizzata e concentrata delle eccellenze enoiche abruzzesi, ma anche un’interazione diretta tra i professionisti della metropoli inglese e il gruppo di produttori presenti.
«Il tour internazionale di promozione del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo prosegue senza sosta raggiungendo città e metropoli importanti per l’export delle denominazioni che tuteliamo», sottolinea il presidente del Consorzio Valentino Di Campli. «Riteniamo fondamentale condividere con la stampa e gli operatori di settore, i valori che ci contraddistinguono e che sono alla base del nostro stile produttivo. Londra è una piazza che intercetta le tendenze e tante volte le anticipa. Quello inglese è un consumatore raffinato ed evoluto e i tempi sono quindi maturi per lavorare anche sulla promozione e la valorizzazione del territorio e dei vitigni autoctoni, ciò che fa davvero la differenza per le nostre Doc».

