I volontari dell’Ail in piazze, chiese e centri commerciali

10 Dicembre 2016

PESCARA. Tornano le Stelle della speranza nelle piazze di Pescara. I volontari della sezione pescarese dell'Ail, l'Associazione italiana contro le leucemie, il linfoma e il mieloma saranno presenti...

PESCARA. Tornano le Stelle della speranza nelle piazze di Pescara. I volontari della sezione pescarese dell'Ail, l'Associazione italiana contro le leucemie, il linfoma e il mieloma saranno presenti ancora oggi e domani in piazza Salotto, piazza Sacro Cuore, all'ingresso dell'ospedale, in centri commerciali e parrocchie, per dare vita alla 28esima edizione della campagna di solidarietà, organizzata per raccogliere fondi per le case alloggio e per sostenere la ricerca scientifica per la cura delle malattie ematologiche. Basterà donare 12 euro per ricevere la piantina simbolo del Natale, che è accompagnata quest'anno da una confezione di CaffèAil.

Michele Caruso è un ragazzo fantastico, simpaticissimo e pieno di vita. Ha 31 anni, è di Termoli e sta combattendo con la leucemia. E' stato ospite a Casa Ail, insieme alla madre, nei periodi in cui ha dovuto sottoporsi a chemio (8 cicli) in Ematologia, da febbraio a novembre. Ed è diventato una specie di mascotte.

Così racconta la sua battaglia: «Domenica 29 novembre 2015 Gran Premio Termoli-Pescara … in ambulanza. Arrivo urgentemente nel dipartimento di Ematologia di Pescara, dove avrà inizio il mio "mondiale" con la Leucemia Linfoblastica Acuta, composto da 8 cicli di chemio pesanti, stressanti, dolorosi e insonni superati con una speciale energia, che tutti abbiamo, ma faticosa da esternare in questi momenti difficili: il sorriso. Tutto il personale del reparto di Ematologia e del day hospital mi ha adottato come un figlio, Casa Ail come una famiglia».

«Infatti», prosegue, «posso raccontare la mia esperienza positiva, a Casa Ail, in quanto mi ha permesso di ridurre i viaggi per le tante visite, ma soprattutto ha dato la possibilità a mia madre di starmi vicino quando sono stato ricoverato. Nella struttura di Casa Ail ho conosciuto persone cariche di umanità e generosità come il presidente Cappuccilli, le ottime padrone di casa le due Patrizie e la volontaria disponibile e sempre sorridente Martina, il testimonial sportivo Antonio Oro (che mi ha commosso dedicandomi e regalandomi una medaglia vinta in una gara di 65 km). Il percorso del mio mondiale è ancora lungo, ma solo grazie alla ricerca per la cura della leucemia sono ancora qui a gareggiare, a combattere. Un grazie di cuore, Ail».