Ictus, Varone canta per aiutare i malati

10 Febbraio 2020

PESCARA. Oltre 600 vite salvate negli ultimi tredici anni grazie agli interventi di trombolisi sistemica effettuati nell’Unità di terapia neurovascolare (Stroke unit, settimo piano ala sud), diretta...

PESCARA. Oltre 600 vite salvate negli ultimi tredici anni grazie agli interventi di trombolisi sistemica effettuati nell’Unità di terapia neurovascolare (Stroke unit, settimo piano ala sud), diretta da Gabriele Lombardozzi.
Il dirigente del reparto, punto di riferimento regionale ed extraregionale per il trattamento degli ictus, è tra i fondatori del centro e studioso di questa innovativa tecnica riattiva-cervello che utilizza sia la terapia farmacologica con l'Actilyse (il dosaggio del trattamento trombolitico cambia a seconda del peso corporeo del paziente) sia la trombolisi meccanica con l'inserimento di un sondino elimina trombo nel tronco encefalico.
Terapie delicatissime che hanno efficacia entro le quattro e mezzo dall'insorgenza della manifestazione ictale, «ma ci sono stati anche casi trattati e andati a buon fine oltre le otto ore» rivela il dottor Lombardozzi.
Ai numeri importanti registrati nel reparto ospedaliero che convoglia in città pazienti dai 16 ai 90 anni provenienti anche dalle altre province abruzzesi e dal Molise, si aggancia l'attività dell'Alliance stroke unit, associazione che fornisce assistenza a tutto campo ai pazienti colpiti da ictus e alle loro famiglie.
Per sostenere le attività dell'associazione no profit scende in campo il magistrato-musicista Gennaro Varone, oggi in forze alla procura di Roma dopo anni trascorsi a caccia del malaffare pescarese, che terrà un concerto di beneficenza giovedì 13 gennaio al teatro Massimo alle ore 21. L’ingresso è libero.
Con lui sul palco, gli altri moschettieri della solidarietà, la band The Core composta da Marco Corneli, Giacomo Chiulli, Elena Polidoro, Maria Michela Varone, Filippo Samuele, Leonardo Zuppa per una serata benefica il cui ricavato sarà devoluto all’Alliace stroke unit.
All'evento, patrocinato dal Comune, è prevista la partecipazione del sindaco Carlo Masci.
Lombardozzi, direttore dell'hub di secondo livello che conta oltre 650 ricoveri l'anno, spiega che gli interventi di trombolisi sono in media un centinaio l’anno e i casi di mortalità sono bassissimi, meno del 2%. (c.co.)