Identificati i ladri col motorino

Hanno vent’anni e dispongono di vari mezzi rubati: sono loro i responsabili dei sette furti nei negozi
PESCARA. Hanno le ore contate i due responsabili dei furti a colpi di scooter nei negozi della città. Grazie alle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza dei locali presi di mira, i poliziotti della Mobile sarebbero riusciti a identificare la coppia di ladri che nell’ultima settimana ha mandato in frantumi almeno sette vetrine di altrettanti negozi. Danni per centinaia di euro procurati ai già tartassati commercianti solo per il gusto di arraffare il fondo cassa: 8, 20, 50 euro alla volta e poi via sullo scooter, sicuri sotto i caschi integrali a coprirne fattezze e generalità. Ma i due ladri, una ventina d’anni a testa, forse si sono sopravvalutati se hanno agito puntualmente infischiandosene di quegli occhi silenziosi che li hanno ripresi sia dentro che fuori il negozio: fuori, mentre arrivano in sella a un motorino (una volta bianco e un’altra arancione), uno scende e l’altro inizia a colpire la vetrata del locale preso di mira con il motorino usato a mo’ di ariete. E poi dentro, quando l’altro, dopo aver finito di mandare in frantumi la vetrata a suon di pedate, in una manciata di secondi entra e arraffa o direttamente gli spiccioli o tutto il cassetto del registratore di cassa. Quando capita, in un paio di occasioni, si porta via anche il computer portatile.
I colpi non arrivano a durare due minuti e forse è proprio alla velocità di azione che si erano affidati i due ragazzi. Ma non avevano fatto i conti con la memoria dei poliziotti. Perché pare che i due, entrambi ventenni e provenienti dalla zona di Rancitelli, nonostante la giovane età abbiano già diversi precedenti e soprattutto dispongano di un parco mezzi rubati sufficiente a consentirgli di cambiare ogni sera modello e colore di motorino.
Così era bianco quello che ha sfondato la vetrina della pasticceria Renzi di via Roma e di Shoes in progress di via Trento nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi quando per poco la Volante non ha acchiappato il ladro solitario sfuggito all’inseguimento; mentre era arancione lo Scarabeo usato nella notte tra venerdì e sabato. Con quello hanno abbattuto le vetrine del negozio di abbigliamento il Vicolo in via Craducci, del vicino Caffè Carducci, del bar Fabrizi all’inizio di via Fabrizi e della pizzeria London alla fine della stessa via per poi passare in via Marco Polo, alla pizzeria Donna Tina. La pizzeria dove peraltro le telecamere sono state più che mai generose (come si può vedere nel video pubblicato sul sito del Centro) nel raccontare in differita i momenti di quel colpo.
Proprio grazie a quelle immagini i poliziotti hanno potuto riscontrare che lo Scarabeo arancione è rubato ma, a quanto pare, sono anche riusciti a dare un nome e un volto ai due ragazzi diventati l’incubo dei commercianti, non tanto per l’entità del furto, ma per l’entità del danno causato alle vetrate che costano fino a mille euro. Ma adesso, forse, con il fiato sul collo della polizia, l’incubo è diventato il loro.
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