Identificato un altro bullo della riviera

1 Luglio 2015

PESCARA. C'è già un altro nome. Dopo l'aggressione di alcuni giovani avvenuta nella notte tra sabato e domenica sulla riviera Nord di Pescara, continuano le indagini della polizia che nella...

PESCARA. C'è già un altro nome. Dopo l'aggressione di alcuni giovani avvenuta nella notte tra sabato e domenica sulla riviera Nord di Pescara, continuano le indagini della polizia che nella immediatezza dei fatti ha arrestato Francesco Parolise, 18 anni, e poco dopo ha scoperto il nome di un altro componente del gruppetto violento. In tutto erano cinque o sei giovanissimi che hanno preso a calci e pugni degli sconosciuti la cui unica colpa è stata quella di rifiutare loro una sigaretta.

Parolise è stato fermato subito (rischiando il linciaggio da parte di chi aveva assistito) e poi è stato arrestato mentre nel giro di poco si è arrivati al nome di uno dei complici. Ora gli uomini della Mobile, diretti da Pierfrancesco Muriana, stanno lavorando per definire identità e ruoli di tutti i bulli che quella notte si sono divertiti a pestare almeno 4 persone, finite in ospedale, una delle quali è stata colpita al volto con un casco. Parolise quest'anno è già finito nei guai diverse volte. A marzo era nel centro storico con un altro e la sua vittima, colpita con un pugno, è finita in ospedale con una prognosi di 30 giorni mentre lui è stato denunciato.

Anche in quel caso il colpo è stato sferrato senza motivo, solo perché lo prevede un gioco di moda anche in Italia, lo stesso knockout game che si è verificato l'altra notte sul lungomare. Sempre a marzo era stato fermato e denunciato perché girava con un tirapugni e ad aprile lo hanno rintracciato su un'auto rubata in compagnia di altri bulli, ed è servito a poco il tentativo di fuga. (f.bu.)

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