Il banco vuoto e il dispiacere degli alunni

I compagni di classe continuano le lezioni, se necessario sarà proseguito il sostegno psicologico
PESCARA. Il banco vuoto in attesa del suo rientro in aula non ha lasciato indifferenti i suoi compagni che, il giorno dopo quanto accaduto, sono tornati nella stessa classe in cui tutto è avvenuto in pochi istanti. Martedì mattina attorno alle 9.20 un’alunna di 13 anni della scuola media Antonelli si è lanciata da una finestra al primo piano del plesso “11 febbraio 1944” di Colle Pineta. Con la scusa di voler prendere una boccata d’aria, come aveva detto pochi istanti prima del suo gesto, ha aperto la finestra e approfittando della distrazione di compagni e insegnante è volata giù. Le sue condizioni non sono gravi, ma il suo gesto, troppo duro per la sua giovane età, ha scosso tutta la comunità scolastica. Dalla dirigente Rossella Di Donato, ai docenti, ai compagni della 13enne, fino alle loro famiglie. Il giorno stesso dell’episodio la scuola ha attivato il supporto psicologico «per metabolizzare e riflettere indipendentemente dagli accadimenti e dall’esito delle indagini su ciò che accade nella vita dei ragazzi», aveva detto la preside, che aveva anche evidenziato le grandi «fragilità emotive» che oggi caratterizzano gli adolescenti, acuite dal periodo storico che stiamo vivendo, con l’esperienza traumatica del Covid e dell’isolamento che tutti stiamo cercando di gettarci alle spalle. «Nella scuola c’è bisogno di un confronto costante con le famiglie e con le varie figure, istituzionali e non, che ruotano attorno a questi ragazzi», aveva analizzato la preside poche ore dopo il fatto. «Le fragilità sono tipiche dell’età adolescenziale e vanno rimodulate alla luce del periodo storico che stiamo vivendo».

