Il bilancio dei carabinieri: in tre anni 800 arresti

Il colonnello Riscaldati lascia il comando provinciale dell’Arma per andare a Roma «Controllo del territorio efficace, risultati notevoli. Presidiate le zone a rischio»
PESCARA. Il colonnello Marco Riscaldati, comandante provinciale dei carabinieri, lascia il posto di vertice dell’Arma per assumere l’incarico di comandante del Reparto corsi alla scuola ufficiali carabinieri di Roma, dove ogni anno si formano 600 persone. È il momento dei bilanci, per il colonnello Riscaldati, che è arrivato in città a metà dicembre del 2016 e ha affrontato subito l’emergenza neve e la tragedia di Rigopiano. Parlando di numeri Riscaldati ne evidenzia uno soltanto: in tre anni, dice, sono state arrestate 800 persone per reati di ogni genere, e questo dato sintetizza bene «i notevoli risultati ottenuti sul fronte della sicurezza pubblica». Gli arresti, spiega, sono anche la conseguenza «di un controllo del territorio efficace da parte dei carabinieri, in città e in provincia».
«Lascio Pescara dopo un intenso e duro lavoro, consapevole di aver svolto il mio incarico in modo pieno e totalizzante, con grande caparbietà», commenta il colonnello parlando dei risultati che «ha visto crescere nel tempo» e per i quali ringrazia tutti i suoi collaboratori, gli ufficiali, i comandanti di stazione e di reparto, i militari di ogni grado» che lo hanno affiancato.
Nel tirare le somme dell’esperienza nel capoluogo adriatico che si conclude in queste ore, contrassegnata anche da tre omicidi, Riscaldati parla della presenza dei carabinieri «nei quartieri più sensibili e problematici, con l’esecuzione di servizi costanti e ravvicinati e di operazioni» che hanno comportato uno spiegamento di uomini e mezzi «massiccio e robusto», come accaduto anche nelle ultime settimane a Rancitelli. E ricorda, tra l’altro, «l’attenzione altissima sugli alloggi Ater, in particolare sulle occupazioni abusive, sugli allacci alla corrente elettrica irregolari e su tutto ciò che è connesso a questi fenomeni. Se oggi si assiste agli sgomberi delle abitazioni popolari con una frequenza maggiore, si deve a questo impegno dei carabinieri», osserva. Proprio a Rancitelli Riscaldati ha speso «il suo impegno personale» nei confronti della «parte sana del quartiere», parlando con la gente e incontrando le associazioni, invocando «sostegno e collaborazione». E ha sempre cercato di «stimolare l’attenzione degli organi e degli enti competenti tramite una condivisione di intenti più vivace».
Il posto di Riscaldati, che nel 2016 ha sostituito Gianluca Di Niro, «amico indimenticato e bravo collega», sarà preso lunedì dal colonnello Eduardo Gambardella, proveniente da Roma. Ieri il saluto del sindaco Carlo Masci e il ringraziamento a nome della città . (f.bu.)

