Il Bilancio slitta ancora: manca il sì dei revisori

Il voto finale rinviato a questa notte, incombe lo spettro dell’esercizio provvisorio E Pettinari sbotta in aula chiedendo i test anti-alcol e droga per tutti i consiglieri
L'AQUILA. A due giorni dalla fine dell'anno, ultima data utile per l'approvazione del bilancio, tutto è ancora fermo. Neanche ieri i consiglieri regionali hanno potuto cominciare il lavoro per l'assenza del parere dei revisori dei conti ai quali però le carte sono state consegnate solo lo scorso 23 dicembre dopo l'approvazione da parte della giunta di bozze notevolmente rivisitate alla luce della recente sentenza della Corte dei Conti che ha bocciato la rateizzazione a 20 anni, portandola a dieci, del mutuo del debito strutturale della Regione.
Il parere del collegio dei revisori, che comunque ha dieci giorni di tempo per la risposta, dovrebbe arrivare oggi: e quindi sarà corsa contro il tempo per evitare l'esercizio provvisorio fino ad aprile. Almeno sulla carta, oggi dovrebbero esserci l'esame nelle commissioni e poi la seduta del consiglio.
Le opposizioni sparano a zero sulla maggioranza. Esordisce il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, assessore al Bilancio e alla Sanità della precedente giunta di centrosinistra. «Non è mai accaduto negli ultimi anni in Abruzzo di arrivare così a ridosso del termine per l'approvazione dei Bilancio di previsione, peraltro senza neanche poter avviare formalmente l'esame dei documenti, cosa resa possibile, invece, solo grazie al forte senso di responsabilità delle opposizioni, che hanno consentito almeno le audizioni degli assessori», spiega. A seguire, Domenico Pettinari, M5S e vice presidente del Consiglio regionale, sentitosi offeso, si è reso protagonista di un turbolento intervento dopo essere stato tacciato, dal sottosegretario Umberto D’Annuntiis, di aver fatto un intervento «delirante», e incalzato da Emiliano Di Matteo che gli ha detto di «smaltire» qualcosa di non meglio identificato dal leghista.
«Allora, se dobbiamo smaltire qualcosa, facciamo alcol test e test della droga per tutti i consiglieri», è sbottato Pettinari prendendosela infine anche con il governatore Marsilio. Chiuso il sipario, torniamo ai conti della Regione. Il Consiglio ha comunque approvato a maggioranza i due provvedimenti amministrativi che rendono operativo il Documento di Economia e Finanza Regionale 2022-2024. Durante la seduta il Defr è stato integrato da un emendamento che impegna la giunta «a favorire la progettazione e la redazione di piani di fattibilità per migliorare i collegamenti ferroviari tra i capoluoghi abruzzesi con Roma e le dorsali Tirrenica e Adriatica». Altri tre emendamenti hanno invece riguardato la Centrale unica del 118 Chieti-Pescara.
«Il Documento», scrive nella premessa l'assessore al Bilancio, Guido Quintino Liris, «rappresenta l'atto principale della programmazione economico-finanziaria della Regione. Secondo le previsioni legislative, ha carattere generale ed individua, per il periodo compreso nel bilancio di previsione, le linee programmatiche dell'azione di governo regionale necessarie al conseguimento degli obiettivi di sviluppo della Regione».
Il Defr è articolato in due sezioni. La prima descrive, partendo dal Def nazionale, gli scenari economici - finanziari internazionali, nazionali e regionali ed il contesto interno della macchina regionale. La seconda sezione riporta gli obiettivi strategici del Documento, estrapolati dal programma di governo, individuando i seguenti temi: economia circolare, il cambiamento climatico e la qualità dell'acqua e dell'aria, l'innovazione e la digitalizzazione, le imprese fertili, la mobilità sostenibile, la privacy, la semplificazione delle procedure e la qualità dei servizi, la sicurezza delle persone, il valore dei dipendenti e il rinnovo generazionale, l'inclusione sociale, la salute dei cittadini, il lavoro e la crescita, il partenariato e la governance dei fondi, il rafforzamento delle istituzioni.
Dopo il voto, la seduta è stata sospesa e aggiornata alle 15 di oggi, per l'esame e l'approvazione (si spera) del Bilancio di previsione finanziario 2022-2024. «Le difficoltà causate dal Covid non sono sufficienti a giustificare l'immobilismo e la mancanza di programmazione di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia. Sono passati praticamente tre anni dall'insediamento della Giunta Marsilio, e in questo tempo nulla si è visto né è cambiato. Non è stato ancora presentato né il piano sociale né la rete ospedaliera», chiosa Sarà Marcozzi, capogruppo dei 5 Stelle.

