Il biologo Damiani: «Adesso serve un direttore»

6 Febbraio 2022

PESCARA. «Bene la rimozione dei rifiuti, che andava fatta da sempre, anche prima dell’incendio. Bene anche l’acquisizione delle aree del comparto 1 che spero venga completata». A parlare è il biologo...

PESCARA. «Bene la rimozione dei rifiuti, che andava fatta da sempre, anche prima dell’incendio. Bene anche l’acquisizione delle aree del comparto 1 che spero venga completata». A parlare è il biologo Giovanni Damiani, vice presidente nazionale di Italia Nostra, che parla degli interventi da realizzare nel comparto 5 e della acquisizione di una parte dell’ex galoppatoio. Damiani sconsiglia «la rimozione dei tronchi caduti semicombusti perché», spiega, «l’ecosistema della pineta si sviluppa su un suolo privo di nutrienti e di tipo sabbioso. I nutrienti si trovano nei tronchi e toglierli significa far venir meno i nutrienti, impoverire la pineta, ostacolando e ritardando la ripresa spontanea». Il suggerimento è di «lasciarli in maniera ordinata, a mucchi, o di metterli a terra, lungo i percorsi», per consentire che «i processi naturali di biodegradazione» facciano il loro corso. Per il futuro Damiani si augura che «si sanino tutte le passate inadempienze, dalla sistemazione di un capillare sistema antincendio, che il primo agosto non c’era, e dall’attuazione del piano di protezione civile, che il primo agosto non c’è stata. Mi auguro», continua, «che il Comune si doti di un comitato scientifico di gestione della Pineta e che si nomini un direttore competente. Quello non è un giardino pubblico ma una Riserva di valore naturalistico, sociale e scientifico», conclude Damiani ricordando che, per la rinascita della Pineta, «la legge è molto chiara: per 5 anni non va ripiantato niente, per una ripresa spontanea. Dispiace», conclude, «che l’amministrazione comunale non abbia mai dato risposta a una lettera del 16 agosto 2021 con cui scienziati italiani e europei, associati nella Società italiana di restauro forestale, e del Gruppo unitario per le foreste italiane, hanno offerto la propria collaborazione alla città per tutte le azioni del post incendio, a titolo gratuito». (f.bu.)