Il calciatore Sasanelli arrestato per stalking

5 Marzo 2024

Il 19enne è accusato di aver perseguitato e aggredito fisicamente l’ex fidanzata che lo ha denunciato ai carabinieri

PESCARA. L’attaccante del Pescara calcio Luca Sasanelli, barese di 19 anni, è stato arrestato per stalking. Secondo l’accusa, il giocatore ha compiuto atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata, una studentessa appena maggiorenne che vive a Bari. Ed è stato proprio il giudice per le indagini preliminari del capoluogo pugliese, su richiesta della procura e dopo gli accertamenti dei carabinieri, a firmare l’ordinanza di custodia cautelare che dispone i domiciliari con il braccialetto elettronico. Il provvedimento gli è stato notificato venerdì scorso dai militari di Bari con l’ausilio di quelli della stazione di Città Sant’Angelo.
In base alle contestazioni, la relazione tra l’atleta e la giovane è andata avanti per alcuni mesi ed è terminata a causa della gelosia di lui. Ma Sasanelli non avrebbe accettato la fine del fidanzamento: la sua rabbia sarebbe sfociata, fin da subito, in atteggiamenti petulanti che la diciottenne ha vissuto come un’autentica vessazione. La ragazza ha denunciato di essere stata perseguitata anche telefonicamente, sia di giorno che di notte. Il calciatore non si è limitato a chiederle di tornare insieme, ma ha accompagnato le conversazioni con una serie di minacce che ha avuto l’effetto di terrorizzare la vittima. E non è finita qui, perché dalle intimidazioni si è ben presto passati a vere e proprie aggressioni. Sempre in base alle accuse, in una circostanza Sasanelli ha raggiunto la ex nell’abitazione di un’amica, per poi prenderla a schiaffi e offenderla. In un’altra occasione, invece, mentre la ragazza era in compagnia di alcune coetanee, lui l’ha colta di sorpresa tirandole i capelli e strattonandola. La vittima ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri perché i comportamenti del calciatore – codice penale alla mano – le hanno provocato un grave e perdurante stato di ansia e paura e un fondato timore per la propria incolumità. A quel punto è partito l’iter previsto dal Codice rosso, la legge che ha inasprito le sanzioni e accelerato le procedure per contrastare una serie di reati: dallo stalking ai maltrattamenti in famiglia, passando per il revenge porn. Il racconto della giovane è stato considerato attendibile e coerente dal pubblico ministero, anche alla luce degli elementi raccolti dai carabinieri, che hanno ascoltato testimoni e acquisito materiale che ha suffragato l’ipotesi di atti persecutori, reato punito con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi. Il giudice ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e valutato come concreto e attuale il pericolo che il giocatore potesse continuare a perseguitare la giovane, al punto tale da accogliere la richiesta della procura e disporre la misura cautelare nei confronti dell’attaccante, nonostante quest’ultimo avesse la fedina penale immacolata.
Sasanelli è stato raggiunto e arrestato dai carabinieri quattro giorni fa all’hotel Ekk di Città Sant’Angelo, il quartier generale del Pescara calcio.
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