Il caldo rallenta il virus: a maggio meno 5mila casi

11 Maggio 2022

Il virologo Fazii: «Finalmente la luce in fondo al tunnel per questa stagione» Poi l’appello: «In inverno si tornerà a crescere, la mascherina serve ancora»

«Vediamo finalmente la luce in fondo al tunnel per questa stagione»: così il virologo abruzzese Paolo Fazii certifica il calo dei casi in regione, dopo la vertiginosa impennata spinta dalla contagiosissima variante Omicron 2. Del resto lo dicono i numeri: nei primi dieci giorni di maggio i casi sono stati 14.580, mentre nei primi dieci giorni di aprile erano stati 19.756. Un calo, quindi, del 26,2%. Questo, nonostante l’allentamento delle restrizioni, con tanto di riduzione degli obblighi di indossare la mascherina, in vigore proprio dal Primo maggio. Ma il direttore del laboratorio di Virologia e Microbiologia della Asl di Pescara avverte: «In inverno torneranno numeri significativi, sia nei casi che nei morti. In estate non facciamo quindi ancora una volta l’errore di pensare che il virus sia scomparso o diventato endemico».
Il bollettino regionale di ieri conferma il trend in calo. Ma segnala anche altre cinque vittime delle complicanze del Covid, che portano il tragico conto totale da inizio della pandemia a 3.253: si tratta di una 63enne di Ortona, di una 74enne di Pescara, di una 83enne di San Vito Chietino e di un 98enne di Casalbordino. Il quinto decesso risale invece ai giorni scorsi e finora non era stato conteggiato dalla Regione.
L’APPELLO DEL VIROLOGO
«I numeri stanno migliorando e vediamo la luce in fondo al tunnel per questa stagione.Tutto questo è dovuto al caldo, che rende più efficiente il nostro sistema immunitario», spiega Fazii, continuando: «Il virus non scomparirà nelle prossime settimane. Si nasconderà provocando meno sintomi nelle persone contagiate e poi tornerà con tutta la sua forza in inverno – quando il freddo rallenta la nostra protezione immunitaria – con numeri ancora una volta significativi e purtroppo morti. Quello che farà la differenza sarà il comportamento che manterremo durante l’estate. Più ci comporteremo bene – in particolare indossando il più possibile la mascherina al chiuso– meno sarà difficile la situazione in autunno e in inverno». Continua il virologo: «Questo virus non è infatti ancora endemico e quindi simil-influenzale, ma è pericoloso e con i grandi numeri uccide ancora. L’esperienza ci dice che in futuro, essendo un parassita, si adatterà per essere sempre meno letale per gli uomini, anche se più trasmissibile. E più si modificherà, più saranno alte le possibilità di reinfettarsi. Ma non possiamo escludere del tutto che possa spuntare fuori all’improvviso una nuova variante più virulenta e aggressiva, anche se questo è meno probabile.
IL BOLLETTINO DI IERI
Il bollettino regionale di ieri conferma il calo. I nuovi contagi sono infatti 2.063, cioè 210 in meno del martedì precedente, che è il giorno più simile a quello di ieri per condizioni. I nuovi positivi sono stati individuati attraverso 2.881 test molecolari e 11.054 antigenici: il tasso di positività dei tamponi è stato del 14,80%. Al netto dei 1.261 nuovi guariti, il numero degli abruzzesi attualmente positivi sale a 57.464. Di questi, 304 sono ricoverati nei reparti ospedalieri ordinari (ieri -15, dopo il +15 dell’altro ieri),mentre 10 sono in terapia intensiva (+1 in un giorno).