Il Cammino del Volto Santo in tv

21 Ottobre 2016

Manoppello, programma di Rai 5 Cultura dedicato al percorso turistico-spirituale

MANOPPELLO. Ieri Manoppello e il santuario del Volto Santo sono stati invasi dalla troupe di Rai 5 Cultura, che realizzerà una puntata di “Giubileo. L'altro Sguardo”, programma di Caterina Doglio con la regia di Daniele Biggiero, interamente dedicata al percorso spirituale Cammino del Volto Santo (da Roma a Manoppello) che andrà in onda su Rai 5 domenica 6 novembre. «È diventato realtà l'interesse mediatico per questo progetto, iniziato due anni fa e già consolidato», osserva Emanuele De Luca ex consigliere comunale delegato al Turismo e ideatore e coordinatore del Cammino del Volto Santo. «Un progetto in grado di canalizzare l'attenzione su territori spesso dimenticati e trascurati, popolati sempre meno e purtroppo difficili da vivere per chi li abita. Paesaggi, paesi e persone di straordinaria bellezza, che conservano ostinatamente un immenso patrimonio di beni materiali e immateriali che giustamente possono essere definiti come un grande Museo all'aperto».

Lo sguardo dei documentaristi, oltre al significato e al valore storico religioso della presenza del Sacro Velo a Manoppello, si sofferma sullo splendore del paesaggio appenninico costellato di Parchi e Riserve naturali, ma anche sui paesi spesso minuscoli, abitati d'inverno da pochissime persone, che custodiscono veri e propri gioielli dell'architettura medievale e rinascimentale.

La trasmissione sarà da supporto anche all'iniziativa dell'amministrazione del sindaco Giorgio De Luca, che oggi alle 11 ospita i 33 sindaci dei comuni i cui territori sono attraversati dal Cammino del Volto Santo. Al meeting parteciperà l'assessore regionale ai Parchi Donato Di Matteo. «Si dovranno porre le basi per progettare la terza edizione 2017», riprende De Luca, «e come incrementare la valorizzare delle aree interne attraversate dal Cammino del Volto Santo attraverso la scelta di un sistema promozionale». Il Cammino del Volto Santo è un tragitto di circa 300 chilometri tra Lazio e Abruzzo sulle orme del pellegrino che portò nel 1546 il Sacro Velo in salvo a Manoppello, miracolosamente sottratto nella basilica vaticana durante il sacco di Roma. Un percorso a tappe, una quindicina, con camminatori che si aggregano via via anche a cavallo e in bicicletta, «che rappresenta», conclude De Luca, «una cartina di tornasole della qualità, cura e vivibilità dei territori, contribuisce a evidenziare le eccellenze ma anche a monitorare le problematiche che li affliggono».

Walter Teti

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