Il Cammino del Volto santo riconosciuto dalla Regione

5 Novembre 2017

Il percorso indicato di elevato interesse religioso, storico e turistico  Parte da San Pietro e arriva a Manoppello. Fu compiuto per salvare il sacro Velo

MANOPELLO . Il Cammino del Volto Santo è stato riconosciuto come Cammino di interesse regionale. Va a compimento dunque l’iniziativa ideata dall'allora assessore Emanuele De Luca, sotto l'amministrazione del sindaco Gennaro Matarazzo, nata nel 2015 per ricostruire il tragitto che l’ignoto latore arrivato da Roma a Manoppello nel 1506 percorse per consegnare al medico Leonelli il Velo sul quale, secondo i credenti, è raffigurato il volto di Cristo. Quel Velo sottratto alla depredazione di invasori stranieri nella cappella annessa alla cattedrale del Vaticano in San Pietro.
Al percorso viene dunque «riconosciuto elevato interesse, teso alla valorizzazione e alla promozione dei cammini abruzzesi», su decisione del governatore Luciano D'Alfonso, Lorenzo Berardinetti e Alberto Balducci. La legge con cui la Regione “consacra” il Cammino del Volto Santo disciplina e rafforza tutti quei cammini che con coerenza culturale e storica valorizzano il territorio abruzzese, anche perché da tempo provata la capacità attrattiva di questi tratti di strade, percorsi codificati di particolare rilievo europeo, nazionale e regionale, percorribili a piedi o con altre forme di mobilità «dolce sostenibile», legati a particolari tematiche di carattere storico, culturale, religioso, naturalistico-ambientali. Il Cammino del Volto Santo è un percorso storico e spirituale di oltre 300 chilometri a quote medie, che si snoda fra Lazio e Abruzzo sul tracciato dell'antica strada consolare Tiburtina Valeria, tra parchi naturali e borghi medievali, partendo da piazza San Pietro in Vaticano per giungere alla Basilica del Volto Santo di Manoppello. Un percorso che, solcando il territorio di 33 comuni, consente di conoscere non solo le straordinarie bellezze naturali del centro Italia, ma anche di scoprirne la storia, a partire dalle comunità italiche, romane e medievali che hanno dato un contributo importantissimo alla cultura e alla crescita della spiritualità.
«Ma non bisogna smettere di lavorare a questo progetto», sostiene De Luca. «L'attuale amministrazione comunale di Manoppello deve proseguire il tracciato degli obiettivi prefissati, senza prendere abbagli né modificare la strategia pianificata dal partner tecnico Cisc. Ho lasciato una strada che bisogna seguire senza se e senza ma, per garantire lo sviluppo e il rafforzamento del Cammino del Volto Santo. Il successo di oggi scaturisce da 4 anni di lavoro», aggiunge, «iniziato e sostenuto dalla amministrazione Matarazzo di centrosinistra. Un traguardo raggiunto con la collaborazione di tanti volontari che deve essere la base per un immediato decollo. Per questo», conclude De Luca, «chiedo alla attuale amministrazione comunale manoppellese maggiore chiarezza e determinazione nel portare avanti un progetto di ampia portata».