Il cane fiuta la pistola in casa dell’omicida

13 Gennaio 2018

Pianella: la polizia sequestra un revolver con proiettili nascosti nella cappa. L’arrestato condannato per un delitto in Puglia

PIANELLA. Si chiama Master. Che vuol dire esperto, in italiano. E si è davvero dimostrato un grande. Il cane antiesplosivo della polizia di Stato, in servizio alla questura di Pescara, è riuscito a scovare un revolver 357 nella cappa della cucina di Giuseppe Volpe, 29 anni, di San Severo, che si trova agli arresti domiciliari a Pianella, dove vive con un familiare.
Volpe è stato condannato a dieci anni (è in corso il processo in appello) per l’omicidio di un 45enne avvenuto il 20 settembre a San Severo, dopo una violenta discussione per l’occupazione di un locale.
All’epoca il presunto assassino era stato individuato dai carabinieri proprio a Pianella, nelle ore successive al delitto, ed era stato arrestato. Dopo un periodo trascorso in carcere e un altro ai domiciliari, a Porto Sant’Elpidio, l’uomo si è spostato a Pianella, all’inizio dell’anno scorso.
Ora l’attenzione degli uomini della squadra mobile, coordinati dal vice dirigente Dante Cosentino, si è di nuovo concentrata su Volpe, la cui abitazione è stata perquisita dalla polizia perché c’era il sospetto di interessi e attività illecite, compresa la detenzione di armi. Ed è saltata fuori la pistola, sulla quale si concentreranno gli accertamenti tecnici da avviare a breve su disposizione della Procura.
Gli uomini della Mobile e della divisione di Polizia amministrativa e sociale non si sono presentati da soli. Con loro c’erano il personale della polizia scientifica e il cane antiesplosivo in forza all’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, un labrador retriver.
In un primo momento l’accurata perquisizione dell’alloggio non ha fatto emergere materiale illecito. Ma mentre i poliziotti si muovevano da una stanza all’altra il cane ha fatto alla perfezione il suo lavoro. L’animale, Master di nome e di fatto, ha segnalato qualcosa di anomalo al suo conduttore in due diversi momenti. La prima volta è accaduto quando si è “seduto” vicino ad un mobile del soggiorno: in quel modo ha indicato ai poliziotti che in quel punto c’era - o c’era stato - qualcosa di anomalo, per quanto riguarda le sue competenze.
La seconda volta si è fermato e seduto vicino alla cappa aspiratrice dei fornelli. Anche lì ha fiutato qualcosa di strano, inducendo i poliziotti a smontare quella parte di cucina. Aprendo la cappa è stata scoperta la pistola, un revolver 357 magnum con matricola cancellata e tamburo a sei colpi completamente rifornito. Vicino all’arma c’erano sette proiettili dello stesso calibro, avvolti in un pezzo di carta. Il ritrovamento dell’arma e delle munizioni ha portato all’arresto del 29enne per detenzione di arma con matricola abrasa e munizionamento. Volpe è stato anche denunciato per ricettazione ed è finito in carcere, su disposizione del sostituto procuratore Paolo Pompa. Nella casa, sempre nella cappa, è stato scovato anche un bilancino di precisione, che non è stato sequestrato, contrariamente al resto.
Ora prende il via la parte squisitamente tecnica. L’arma sarà esaminata dal laboratorio scientifico di Ancona per tentare di risalire alla matricola e per accertare se in passato ha sparato. Tutte informazioni utili alla polizia per portare avanti le indagini sul conto di Volpe che, durante la perquisizione, non avrebbe fornito particolare collaborazione.
Nella sua detenzione a Pianella l’uomo aveva il permesso ad uscire di casa tre giorni a settimana, due ore la mattina, per provvedere alle sue esigenze personali.
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