Il capo della Brioni oggi a Penne Incontro sul futuro dell’azienda

Il manager Benabadji atteso nello stabilimento per parlare con i lavoratori del rilancio del marchio Perso (Filctem Cgil): «Serve un piano industriale che guardi avanti». Il sindaco: «Vicini all’impresa»
PENNE. Oggi giornata importante per la maestranze Brioni. I lavoratori dei tre stabilimenti vestini – Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona – nella giornata di oggi incontreranno Mehdi Benabadji, ceo della maison d’alta moda pennese. Un vertice che servirà soprattutto per informare i lavoratori sul futuro dell’azienda sartoriale, che negli ultimi due anni ha vissuto una dura vertenza sindacale che si è conclusa con l’uscita di circa 230 lavoratori. «Si tratta di un incontro con le maestranze in orario lavorativo. Non sarà un confronto con noi sindacati», sottolinea Antonio Perso, della Filctem Cgil. «Come sindacati sicuramente chiediamo ai vertici aziendali un rilancio del marchio. C’è bisogno di un piano industriale sostanzioso e con una gettata più lunga. Oltre al rilancio del marchio, è auspicabile un incremento per i lavoratori Brioni delle lavorazioni del gruppo Kering».
In attesa che Brioni possa finalmente tornare ai fasti di un tempo, a Penne si respira una ventata di positività per l’imminente arrivo di due nuove grandi realtà produttive: quella di Brunello Cucinelli e poi una camiceria di livello. Entrambi sono pronti ad investire nella zona industriale del Ponte di Sant’Antonio a Penne. Si parla di una riposta occupazionale da 400 posti di lavoro «Abbiamo appreso la notizia dalla stampa dell’arrivo della maison Cucinelli a Penne. Chiederemo», dice Perseo, «un incontro ad amministrazione comunale e Regione per avere delucidazioni. Si tratta sicuramente di una notizia positiva per il territorio vestino che, finalmente, è pronto a diventare un punto di riferimento del settore tessile di qualità. Porterà una boccata d'ossigeno per l'occupazione e competitività sul territorio», conclude il rappresentante di Filctem Cgil. «Siamo al lavoro per rendere attrattivo il territorio pennese non solo con strumenti di incentivazione fiscale. Dobbiamo creare le condizioni affinché gli investimenti si traducano in posti di lavoro», commenta il sindaco di Penne Gilberto Petrucci. «Abbiamo due brand di imprese tessile affermate disposti a investire nella nostra città. Penne è candidata a diventare in Abruzzo un polo tessile di qualità e di eccellenza. Abbiamo la Brioni Roman Style che rappresenta l'emblema della sartoria artigianale: sono certo che la proprietà dell'azienda tornerà a potenziare gli investimenti nel distretto vestino. Il management ha confermato queste intenzioni. Vogliamo rendere appetibile la zona industriale di Ponte Sant’Antonio», dice il primo cittadino di Penne, «con la realizzazione di nuovi servizi e infrastrutture strategiche per ospitare altre piccole e medie imprese, e con il nuovo piano regolatore in fase di redazione, ipotizziamo di realizzare una seconda area artigianale in località Baricelle. Quanto prima incontrerò la governance di Arap, Confindustria Chieti-Pescara e il commissario straordinario di Governo per la Zes abruzzese, Mauro Miccio: lavoreremo per inserire nella Zes anche Penne, ora ci sono le condizioni», conclude il sindaco di Penne.

