Il cardiologo Paloscia: «Ecco quando bisogna controllarsi»

6 Giugno 2022

«Controlli sistematici per tutti, in particolare per chi fa attività fisica». Questo il consiglio di Leonardo Paloscia, direttore del Dipartimento di emergenza urgenza della Asl di Pescara, già...

«Controlli sistematici per tutti, in particolare per chi fa attività fisica». Questo il consiglio di Leonardo Paloscia, direttore del Dipartimento di emergenza urgenza della Asl di Pescara, già responsabile della Cardiologia e dell'Utic, per cercare di evitare i malori e le morti improvvise. E senza entrare nel merito della tragedia di ieri («bisognerebbe conoscere la persona e la sua storia, stile di vita, familiarità e fattori di rischio»), Paloscia elenca le regole da seguire per cercare di ridurre i rischi.
«Fondamentale è la prevenzione. Vanno fatti i controlli. Soprattutto dopo i 50 anni, dovrebbero essere sistematici. Ma in generale, un po' tutti li dovrebbero fare. Quando parlo di controlli mi riferisco ad analisi del sangue, una prova da sforzo per valutare il funzionamento del cuore durante un’attività fisica intensa, una visita cardiologica, un ecocardiogramma. È importante tenere sotto controllo la pressione, il peso corporeo, il colesterolo, i fattori di rischio per eccellenza. Di solito chi pratica attività sportiva in palestre e società, i controlli li fa. Il problema sono quelli che si improvvisano sportivi».
Quando chi fa sport deve rivolgersi al medico?
«Nel momento in cui la persona inizia ad affaticarsi o ha il classico dolore al petto. Parlo di problemi di natura cardiologica. Un campanello di allarme è quando, ad esempio, chi prima praticava sport senza difficoltà comincia ad andare in affanno. Ecco, in questo caso, sarebbe opportuno farsi visitare».
(a.d.f.)