Il caso dei mobili spostati Ascoltati i vigili-traslocatori

3 Luglio 2019

PESCARA. Sul caso del trasloco lampo dei mobili, dalla stanza dell’ex assessore Teodoro a quella del comandante dei vigili c’è un’istruttoria in corso a Palazzo di Città. Istruttoria aperta dopo le...

PESCARA. Sul caso del trasloco lampo dei mobili, dalla stanza dell’ex assessore Teodoro a quella del comandante dei vigili c’è un’istruttoria in corso a Palazzo di Città. Istruttoria aperta dopo le richieste di accertamenti da parte del sindacato, in merito all’uso dei vigili urbani in qualità di “traslocatori” (di cui uno rimasto ferito accidentalmente durante lo spostamento dei mobili); all’uso del carro attrezzi privato e soprattutto al trasferimento del mobilio senza alcuna autorizzazione da parte del dirigente del Patrimonio. Il collegio di disciplina rappresentato da almeno tre dirigenti ha ascoltato i vigili urbani utilizzati per il doppio trasloco. Tre agenti e un ufficiale che avrebbero dato la loro versione dei fatti. Un’istruttoria nella quale entra anche la versione del comandante della polizia municipale Carlo Maggitti che già al Centro, pe r il tramite del suo legale, l’avvocato Fabio Di Paolo, aveva spiegato: «Il comandante ha chiesto all’organo politico se poteva utilizzare quei mobili di arredo da destinare al comando e l’organo politico in carica ha espresso il suo assenso». Tirando così direttamente in ballo l’ex assessore alla Polizia municipale e al Patrimonio, Gianni Teodoro. Da quanto verrà fuori dall’istruttoria si deciderà come procedere: l’eventuale procedimento disciplinare va avviato entro un mese. Il sindacato ha chiesto accertamenti il 7 giugno.