Il caso Leombroni in commissione

Le dimissioni del funzionario e il futuro degli ospedali nel mirino dell’opposizione
L’AQUILA. Perché Giampiero Leombroni è improvvisamente uscito di scena dimettendosi dall’Arap? In piena corsa per lo spoil system negli enti e le società partecipate o controllate della Regione, la Commissione di vigilanza si occuperà del caso del professionista teatino nominato dall'ex governatore D'Alfonso al vertice dell'agenzia che gestisce le attività produttive, ma che si è messo da parte dopo la nomina ad assessore del forzista Mauro Febbo. Proprio quest'ultimo sarà sentito giovedì 13 giugno dalla commissione presieduta dal 5 Stelle, Pietro Smargiassi. Nella stessa seduta, l'assessore alla Sanità, Nicoletta Veri, e il direttore del dipartimento Salute e Welfare, Angelo Muraglia, illustreranno il verbale del tavolo di monitoraggio per la verifica degli adempimenti della Regione sul piano di riordino della rete ospedaliera.
In questo caso a chiedere l'audizione nella commissione che vigila sull'operato della maggioranza è stato l'ex assessore alla Sanità, Silvio Paolucci. Sarà un momento di verifica importante per capire le scelte che la giunta Marsilio farà di concerto con il ministero soprattutto per i Dea di secondo livello, i super ospedali che, stando al tavolo di monitoraggio, non potranno essere più condivisi in maniera funzionale tra Pescara e Chieti, Teramo e L’Aquila. E sarà inevitabile che due di questi quattro ospedali verranno penalizzati. (l.c.)

