Il caso traforo passato ai raggi X

Regione, giovedì l’emergenza Gran Sasso finisce in Commissione Vigilanza
L’AQUILA. Lo stop improvviso ai lavori di carotaggio, il semaforo spento, l’allarme sull’acqua torbida, insomma l’emergenza traforo del Gran Sasso, con gli sviluppi recenti, sarà passata sotto i raggi X. Accadrà giovedì prossimo, 31 ottobre, a partire dalle 10, nella Commissione consiliare di Vigilanza, l’unica appannagio delle opposizioni del Patto per l’Abruzzo e presieduta da Sandro Mariani, consigliere del Partito Democratico. Al primo punto dell’ordine del giorno, però, ci sarà la ricostruzione delle case di edilizia residenziale pubblica del quartiere di Valle Pretara all’Aquila, con una lunga serie di audizioni in programma. Da Mario Quaglieri, assessore regionale con delega all’edilizia residenziale pubblica, e Isidoro Isidori, presidente dell’Ater L’Aquila, a Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila; Francesco Marrelli, della Cgil L’Aquila e Antonio Perrotti, rappresentante del Sunia e del coordinamento inquilini Erp.
Subito dopo è previsto il dibattito sulla messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso, ovvero sulle «problematiche connesse all’esecuzione delle attività di indagini preliminari alla progettazione, sulla sospensione dei lavori decisa il 17 ottobre scorso e sugli ulteriori lavori di messa in sicurezza dell’infrastruttura viaria. Parleranno in Commissione Vigilanza: Biondi, in qualità di presidente dell’Anci e presidente del Comitato ristretto dei sindaci per la sanità della provincia dell’Aquila; Gianguido D’Alberto, nelle vesti di presidente del Comitato ristretto dei sindaci per la sanità della provincia di Teramo; Ferdinando Romano, manager della Asl dell’Aquila per le sue competenze relative al Sian (Servizio igiene alimenti e nutrizione); e Marco Corsini, Commissario straordinario per l’adeguamento e la messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25. «La seduta servirà per diversi approfondimenti sia sui sistemi di monitoraggio e sicurezza delle acque sia sulla coesistenza dell’acquifero con l’infrastruttura autostradale e sui lavori che intenderà eseguire il commissario Corsini sia, infine, sulle ripercussioni degli stessi lavori sulle due province». Così annuncia Mariani. (c.s.)

