Il caso Trisi arriva in consiglio, scontro sulle tre domande del Pd

25 Giugno 2023

Domani la seduta sul dirigente arrestato, l’opposizione rilancia la richiesta di dimissioni del sindaco Presentata un’interrogazione sul rapporto fiduciario con Masci: «Perché è stato sempre confermato?»

PESCARA. Il caso Trisi – un presunto giro di appalti addomesticati, tangenti e cocaina con 4 arresti – arriva in consiglio comunale. Domani alle ore 8.30 in aula sarà uno scambio di accuse tra l’opposizione, che dal 12 giugno scorso chiede le dimissioni del sindaco Carlo Masci per il vincolo di fiducia con l’ormai ex dirigente ai Lavori pubblici arrestato Fabrizio Trisi, e il centrodestra che parla di «strumentalizzazioni vili e inutili». È il primo faccia a faccia in consiglio tra maggioranza e opposizione dopo gli arresti eccellenti per corruzione, peculato, turbativa d’asta e spaccio di cocaina: l’inchiesta “Tana delle tigri” scuote il Comune e potrebbe rimescolare le carte in vista delle elezioni amministrative del 2024.
IL PD INTERROGA Durante il consiglio si discuterà un’interrogazione del Pd sull’architetto Trisi, apertamente schierato con il centrodestra tanto da pubblicare su Facebook le foto con le bandiere tricolori di Forza Italia, dei viaggi in autobus per le manifestazioni politiche in piazza San Giovanni a Roma e della campagna elettorale di Masci. Tre domande che accenderanno un’altra polemica in Comune.
TRE DOMANDE L’interrogazione lunga 4 pagine contiene domande dirette al sindaco forzista che scavano nel rapporto fiduciario con Trisi. L’architetto era stato assunto in Comune nel 2019, dopo la vittoria del centrodestra, su chiamata del sindaco – in precedenza Trisi era stato dirigente comunale anche tra il 2009 e il 2014 con l’allora sindaco Luigi Albore Mascia. Ecco i quesiti posti dal Pd: «Quali motivazioni hanno spinto il sindaco e la giunta, nel corso degli anni e fino alle dimissioni spontanee del dirigente avvenute il 10 giugno, a confermare la fiducia nel dirigente? Quale ritiene sia stato il vantaggio dell’ente nell’aver confermato il dirigente nonostante le evidenze emerse in aula e con atti pubblici? Quali eventuali interventi ha formalmente adottato nei confronti dell’ex dirigente, nel corso degli anni, alla luce delle evidenze in consiglio». Dopo la lettura dell’interrogazione, il presidente del consiglio comunale, Marcello Antonelli della Lega, dovrà passare la parola a Masci. E non è detto che la seduta si svolga sotto il segno del politicamente corretto: tra il pubblico potrebbero spuntare striscioni di contestazione e magliette a tema.
LE ACCUSE I capi di imputazione sono alla base di un caso politico. Trisi, arrestato con l’imprenditore di Città Sant’Angelo Vincenzo De Leonibus, è accusato di corruzione, peculato, turbativa d’asta e spaccio di cocaina; tra gli arrestati ci sono anche due spacciatori, Vincenzo Ciarelli e Pino Mauro Marcaurelio. Nell’indagine sono coinvolti anche due dipendenti comunali collaboratori di Trisi, già sospesi dal tribunale per peculato: nel 2019, uno di loro, Gianluca Centorame, era stato candidato con Forza Italia (105 preferenze). L’indagine tocca anche il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, coordinatore provinciale di Forza Italia, accusato di finanziamento illecito per una cena di campagna elettorale da 400 euro in uno stabilimento balneare organizzata proprio da Trisi prima delle elezioni politiche 2022.
FUGA DAL SETTORE Nel documento, i consiglieri del Pd e delle liste civiche di centrosinistra Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli passano in rassegna eventuali errori compiuti nel settore di Trisi e sollevano il caso della mancata trasparenza: bandi perdenti e lavori in ritardo fino «al principale cantiere della città, viale Marconi, che risulta ad oggi privo di collaudo e di collaudatore». E il Pd dice: «Risulta agli atti che in più occasioni singoli dipendenti del Comune abbiano riferito al sindaco, anche attraverso note protocollate, le condizioni di lavoro nel settore Lavori pubblici».