Il “caso” via di Sotto finisce in Consiglio La Lega: limite da cambiare. Masci frena

PESCARA. Dopo le multe e le proteste dei cittadini, il caso dell’autovelox di via di Sotto oggi approda in consiglio comunale. Una «proposta di revisione del limite di velocità» con l’obiettivo di...
PESCARA. Dopo le multe e le proteste dei cittadini, il caso dell’autovelox di via di Sotto oggi approda in consiglio comunale.
Una «proposta di revisione del limite di velocità» con l’obiettivo di apportare «migliorie e futuri interventi a favore della viabilità» sarà presentata in assise dalla Lega, come annunciano i consiglieri Maria Rita Carota, Vincenzo D’Incecco e Marcello Antonelli.
Nello stesso tempo, ieri mattina sono tate depositate in Comune le prime 200 firme della petizione promossa da Giampiero Di Biase, presidente del Giovani imprenditori di Confcommercio.
E il sindaco Carlo Masci anticipa la sua posizione ripercorrendo la genesi del limite di velocità a 30 km orari e aprendo ad una possibilità di innalzamento del limite a 40 orari. «Nel 2013 i cittadini della zona», torna indietro nel tempo Masci, «fecero le sommosse per ottenere il limite a 30 e l’autovelox perché, sostenevano, “nessuno rispetta i limiti”, “accadono troppi incidenti”, “la strada è pericolosa”. Questo dicevano. Oggi i cittadini di via di Sotto dispongono del limite a 30, come loro stessi hanno voluto e anche il misuratore di velocità. E se in tanti oggi prendono le multe vuol dire che quei cittadini che contestavano avevano ragione a dire che c’è qualcuno che non rispettava e non rispetta le regole». E ancora, puntualizza il sindaco: «L’opposizione che oggi protesta, non dice il vero. Perché quella stessa opposizione che lottò per avere il limite 30, oggi si batte per avere il limite 50. Ma il limite attuale non lo abbiamo messo noi, esiste da otto anni e a questo punto penso che nessuno si sia mai accorto dell’abbondante segnaletica stradale: solo noi abbiamo installato 36 avvisi sulla limitazione oraria».
A questo punto, Masci sintetizza aprendo ad una possibilità di cambiamento di rotta: «Se i cittadini hanno cambiato idea, valuteremo con i tecnici una eventuale possibilità di innalzare il limite, magari a 40, è da vedere, però nel rispetto del Codice della strada o anche un eventuale spostamento dell’autovelox». «Ma in generale», precisa Masci, «vale la regola che nelle vicinanze di una scuola, come in questo caso, e in prossimità di strisce pedonali, gli automobilisti devono rallentare. I cittadini erano stati informati in largo anticipo dell’installazione dell’impianto e per un mese l’autovelox ha funzionato in prova e nessuno è stato sanzionato».
Sulla scorta delle segnalazioni dei residenti, con annesse manifestazioni di protesta, otto anni fa, il Comune, all’epoca guidato da Luigi Albore Mascia (oggi assessore alla Viabilità) raccolse le istanze dei contestatori ed emanò una ordinanza (numero 486 dell’8 ottobre 2013) nella quale si ordinava «l’istituzione del limite di velocità su via di Sotto a 30km orari e l’installazione di segnali, dossi, confluenze in prossimità degli incroci con strada Colle Scorrano e Colle Caprino». Provvedimento che fece seguito alle lamentele dei residenti di via di Sotto in merito alla pericolosità» nella zona e anche ad una precisa richiesta del legale rappresentante di una ditta costruttrice (nell’ordinanza è citato nome e cognome) che segnalava la necessità di «implementare la segnaletica nella zona di Colle Caprino perché «quella esistente non garantiva sicurezza» col passaggio del flusso veicolare. Conclude lo storico Licio Di Biase, il primo a chiedere l’innalzamento del limite a 50: «L’autovelox è un ottimo deterrente alla pericolosità viaria, plauso all’amministrazione che ha offerto un intervento serio e puntuale con la collocazione dell’ impianto nelle vicinanze della media Virgilio, ma si chiede una revisione del limite».

