Il centro aperto alle auto? No del Pd: meglio più Ztl
PESCARA. Le proposte dell’assessore al commercio Alfredo Cremonese per aiutare le attività della città, pubblicate dal Centro sabato scorso, hanno scatenato le prime reazioni dell’opposizione. In...
PESCARA. Le proposte dell’assessore al commercio Alfredo Cremonese per aiutare le attività della città, pubblicate dal Centro sabato scorso, hanno scatenato le prime reazioni dell’opposizione. In particolare, quella dell’estensione della Ztl su via Battisti per la pausa pranzo.
«Sulle Zone a traffico limitato occorre più coraggio dalla giunta Masci», ha detto ieri il capogruppo del Pd Piero Giampietro, «di fronte al rischio di perdere decine di imprese e posti di lavoro, occorre chiudere al traffico un numero più ampio di strade, a partire dal tratto ancora percorribile in auto di via Battisti. Anzi, c’è bisogno di programmare la sua chiusura permanente al traffico e la sua riqualificazione, per connetterlo nel migliore dei modi all’asse via Firenze-via Battisti e alleggerire il carico antropico su piazza Muzii».
«Le richieste delle imprese sono state molto chiare», ha ricordato il capogruppo, «e di fronte alla preghiera di agevolare il loro lavoro nella pausa pranzo, chiudendo il traffico sempre più scarso e permettendo di utilizzare spazi esterni pedonali, la giunta Masci si sta comportando con la timidezza di chi non riesce a capire che sono in ballo gli stipendi di decine di famiglie e affronta l’argomento pensando a non scontentare gli elettorati più ostili ai pubblici esercizi».
«Invece», ha affermato Giampietro, «c’è bisogno di un atto di coraggio: garantire la chiusura al traffico almeno dalle 12 alle 18 per 4-5 giorni a settimana, per tutta la durata delle regole imposte dall’ultimo decreto del premier Conte e garantire da subito la Ztl estesa per l’intero 2021 così da incentivare le imprese alla salvaguardia dei posti di lavoro».
L’esponente del Pd ha aggiunto: «Mettersi subito al lavoro per estendere la riqualificazione di via Battisti fino a via De Amicis e poi fino a viale Muzii, cose rese impossibili negli anni passati dalla procedura di predissesto finanziario alla quale il Comune di Pescara è stato costretto a ricorrere, ma che ora diventa possibile con precise scelte politiche a portata di mano. Le città sono alle prese con una grande possibilità di ripensarsi e Pescara deve guardare al futuro, alla sostenibilità, al lavoro e non agli interessi elettorali di qualche esponente di destra».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

