Il centro senza 700 parcheggi, domani protesta dei negozianti

Sotto il Comune il “funerale” del commercio cittadino. Parte la raccolta firme per chiedere posti auto Contestata anche l’emergenza idrica: «Servono fondi per ammodernare le condotte, basta disagi»
PESCARA. Parcheggi, sicurezza e acqua. Queste le principali tematiche inserite dall’associazione Insieme per Pescara nella petizione #Io C’Entro, per cui è in corso una raccolta firme. Cittadini e operatori commerciali insieme per chiedere al sindaco Carlo Masci l’istituzione di un tavolo permanente e la risoluzione di alcune criticità. Prima fra tutte la carenza di posti auto in centro, per via della riduzione dei parcheggi nell’area di risulta, considerando gli interventi preliminari di bonifica che porteranno alla realizzazione, tra le varie cose, del parco centrale.
Domani sera, alle ore 21, nell’ambito della stessa iniziativa #Io C’Entro, commercianti e cittadini scenderanno in piazza, davanti al Comune, per manifestare contro i disagi causati dal taglio dei posti auto in centro, contro la carenza idrica «imputabile», si legge nel manifesto, «anche a una mancata programmazione di interventi manutentivi», e per sollecitare il primo cittadino ad attuare «provvedimenti urgenti per arginare l’emergenza sicurezza».
«Verrà celebrato il funerale del commercio cittadino», spiegano i componenti dell’associazione Insieme per Pescara e i commercianti che aderiscono alla manifestazione, «e più in generale dell’intera città, ormai stretta tra immense criticità legate alla mancanza di parcheggi, di acqua e di sicurezza».
E intanto oggi alle 10.30, nel corso di un incontro con la stampa in sala giunta, il sindaco Carlo Masci, gli assessori e il dirigente del settore Mobilità, Giuliano Rossi, presenteranno il piano parcheggi che riguarda le aree limitrofe all’ex area di risulta. «La scorsa settimana, assieme ad altri commercianti ed esercenti, ho incontrato l’assessore Zaira Zamparelli per far luce sulle principali problematiche che ostacolano le attività economiche del centro e per avanzare proposte all’amministrazione, come per esempio quella di trovare dei parcheggi alternativi, anche gratuiti, visto che sono stati pagati abbonamenti che non possono essere utilizzati», riferisce Dolores Di Cesare, titolare di un centro estetico di via Napoli. «Assieme all’assessore abbiamo effettuato un sopralluogo, per verificare le principali criticità riscontrate ogni giorno dagli automobilisti», aggiunge. «Nei giorni scorsi ci era stata garantita una risposta via pec, ma siamo stati ignorati. Non abbiamo ricevuto nulla. Il punto è che siamo preoccupati, perché il calo del fatturato supera il 40% nella maggior parte dei casi e non sappiamo cosa accadrà nei prossimi mesi».
Nella petizione, oltre al tavolo permanente aperto alla cittadinanza e utile per aprire un confronto sulla possibilità di reperire posti auto alternativi nel sottopasso ferroviario tramite un possibile accordo con Rfi (Rete ferroviaria italiana) o in altre aree di proprietà del Comune, si chiede al sindaco Masci di avviare delle progettualità per il reperimento di fondi sul ripristino complessivo dei sottoservizi idrici nella città di Pescara, un piano quinquennale di concerto con la Regione e il Ministero, per il ripristino di tre acquedotti inattivi in città e l’ammodernamento della rete idrica stessa, «rimandato da troppo tempo», si precisa. E per quanto riguarda il problema legato alla sicurezza, nella stessa petizione viene ribadita la possibilità di istituire il vigile di quartiere, «figura fortemente auspicata dalla cittadinanza e in particolare dai titolari degli esercizi commerciali costretti molto spesso a chiudersi a chiave all’interno dei propri locali per timore dell’incursione di individui poco raccomandabili», precisa l’associazione Insieme per Pescara.
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