Il centro senza feste «Altra estate persa, ora cambiamo rotta»

Confartigianato propone un calendario annuale per la città «Accendere Pescara e piazza Muzii con musica fino alle 22»
PESCARA. Agosto senza eventi a Pescara, o almeno questa è la situazione ad oggi, aspettando eventuali annunci dal Comune. Ci saranno tanti concerti, tutti al porto turistico, ma promossi dai privati e quindi tutti rigorosamente a pagamento (mercoledì prossimo inizia lo Zoo Music Fest). Così, mentre fuori dai confini di Pescara fioccano iniziative e live di grandi nomi della musica italiana, piazza Salotto resta spenta, al pari delle vie pedonali del cuore della città.
Una situazione non più tollerabile per le associazioni di categoria, che invocano un cambio di rotta dell’amministrazione comunale, anche per quanto riguarda il coordinamento e la promozione degli eventi già esistenti, che in città vengono organizzati e promossi in ordine sparso. «Creare un polo di attrazione per completare l’offerta dei locali sulla riviera e pianificare un calendario annuale di iniziative a Pescara centro e Pescara vecchia», questa è la sintesi delle richieste di Confartigianato Pescara, che raccoglie l’allarme lanciato, ancora una volta, dai commercianti di piazza Muzii e strade limitrofe, che soffrono sempre più a causa della mancanza di scelte che vadano in direzione di un effettivo rilancio.
«Gli eventi dovrebbero essere scelti e di qualità», sottolinea il direttore di Confartigianato Pescara Fabrizio Vianale, «potrebbero svilupparsi tra le 19 alle 22 come da progetto presentato lo scorso anno, in modo da accompagnare l’aperitivo e rendere attrattiva l’area ad ora di cena. In questo modo, specialmente nel pieno della stagione estiva, potrebbe essere conciliata l’esigenza degli imprenditori di rendere le strade del centro ancora più attrattive con quella dei residenti. D’altra parte anche l’Arta, nelle considerazioni che accompagnavano i dati inviati all’amministrazione comunale, dava parere favorevole ad una soluzione di questo genere. Noi, come associazione, abbiamo sempre ritenuto che una convivenza tra i locali del centro e le esigenze di riposo di chi in centro vive sia possibile. Poi il confronto è diventato scontro e le posizioni, soprattutto da parte di alcuni residenti, si sono radicalizzate. Con il 2024 siamo al quinto anno senza alcun evento in quelle strade, né in estate né nel periodo natalizio, e l’economia del territorio ne soffre. Rispetto a quando sono state effettuate le ultime misurazioni fonometriche la situazione nella zona di piazza Muzii è radicalmente cambiata: non possiamo continuare ad allontanare le persone, bisogna invece pensare ad operazioni di sostegno a un’imprenditoria che deve integrarsi di nuovo con la città. Di più, deve tornare ad essere un’attrazione per chi a Pescara arriva da fuori, per la qualità della proposta enogastronomica, per l’originalità e la ricercatezza degli eventi che la accompagnano. Il centro ha l’assoluta necessità di tornare ad essere vivo e vitale, altrimenti anche i lavori di riqualificazione per i quali sono stati impegnati fondi consistenti, e che ai commercianti hanno richiesto importanti sacrifici, davvero non avranno più senso». (o.d.a.)

