Il centro Trisi rimesso a nuovo: e già spuntano buche e pali rotti

Dopo l’allarme delle associazioni sportive, ieri il sopralluogo della commissione Lavori pubblici L’assessore Pompei: «Per la pavimentazione è già stata contattata la ditta che ha fatto gli interventi»
MONTESILVANO. Il Centro sportivo Trisi è appena stato riqualificato, ma già spuntano i primi problemi.
Il grido d’allarme è stato lanciato da alcune associazioni sportive che utilizzano gli impianti comunali di via San Gottardo per gli allenamenti e che hanno messo in luce delle criticità che potrebbero rappresentare un pericolo per gli atleti. La segnalazione è stata raccolta dalla commissione lavori pubblici che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo per verificare i problemi e trovare delle soluzioni insieme all’assessore allo Sport Alessandro Pompei.
LE CRITICITÀ Come segnalato dagli sportivi e come verificato dai consiglieri, una delle principali criticità si riscontra nel campo 2, uno di quelli che è stato oggetto dell’intervento di riqualificazione da un milione di euro completato ad agosto, dopo oltre un anno di chiusura. Il campo polivalente, al quale è stata sostituita la copertura e rifatta la pavimentazione, presenta già numerose buche che rendono l’utilizzo della struttura insidiosa soprattutto per i pattinatori, ma anche per gli altri atleti. A questo, come segnalato soprattutto dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, si aggiungono alcuni pali delle recinzioni dei campi da tennis spaccati. I pentastellati mettono in luce anche la pericolosità dei pali presenti sul perimetro del campo 2 che, non essendo ricoperti di gommapiuma, potrebbero provocare traumi agli atleti che inavvertitamente dovessero impattarci.
Al centro delle questioni sollevate, anche il campo 3, inutilizzabile a causa della tromba d’aria che ne ha danneggiato la copertura, e il campo 1 chiuso ancora dal nastro bianco e rosso.
LE SOLUZIONI L’assessore Pompei ha garantito di essere già informato dei problemi e che ogni segnalazione è stata presa in carico dagli uffici tecnici. «Per quanto riguarda la pavimentazione del campo 2, gli uffici sono già in contatto con chi ha eseguito i lavori, perché è palese che non si tratta di semplice usura, ma di un intervento non realizzato a regola d’arte, considerando che il campo è danneggiato in due punti lungo le giunture delle piastre di cemento», spiega.
«Se la ditta non dovesse dare immediata disponibilità alla sistemazione, siamo pronti a intervenire per poi rifarci sui responsabili. Per la copertura distrutta dal maltempo, invece, l’assicurazione ci ha riconosciuto 22mila euro di risarcimento a fronte di un danno da 29mila euro e interverremo per la sua sistemazione, così come abbiamo a disposizione delle risorse per completare piccoli interventi di manutenzione come alcuni intonaci negli spogliatoi e i pali delle recinzioni dei campi da tennis».
Sul fronte dei paracolpi, invece, Pompei garantisce che il campo è stato omologato dalla Federazione e che rispetta le distanze di sicurezza previste dalla legge. Infine, sul campo 1 ancora chiuso, Pompei ha ricordato alla commissione che non è ancora stato riqualificato perché sarà oggetto del nuovo finanziamento ottenuto con i fondi del Pnrr.
NUOVI FONDI Oltre al milione di euro già ottenuto e impiegato, il Comune ha ottenuto un nuovo contributo statale di 750 mila euro che consentirà agli atleti di poter contare su un campo da tennis centrale con annesse tribune. Un impianto che, come spiegato dall’assessore Pompei, avrà i requisiti per ospitare manifestazioni federali internazionali di tennis. Lo stesso assessore, all’indomani del tragico incidente in cui perse la vita il campione di tennis paralimpico Andrea Silvestrone, aveva lanciato anche la proposta di intitolare proprio al papà 49enne scomparso insieme ai figli Nicole e Brando, il nuovo campo in fase di realizzazione.

