«Il centro è una periferia Assoldiamo vigilantes»

9 Settembre 2014

L’allarme dei commercianti di Confartigianato: piazza Primo Maggio invivibile Arredi pubblici in abbandono, prostituzione, furti e mercatini illegali

PESCARA. «Il centro cittadino tra zuffe e prostituzione, con mercatini illegali che si vanno diffondendo tra le strutture fatiscenti». È un duplice allarme, quello che ha lanciato Massimo Pisani, presidente della Confartigianato-commercio di Pescara. E, dunque, se da una parte l’allarme è sociale, dall’altro si sarebbe innescato anche un meccanismo che avvantaggerebbe il commercio abusivo, a discapito di chi, invece, è legalmente autorizzato. A questo punto chiediamo», dice Pisani, «l'istituzione di un tavolo permanente con le autorità. Siamo anche disposti ad autotassarci per assumere dei vigilantes».

Il disagio si sarebbe acuito, secondo Pisani, con la cessazione, tra l’altro, di importanti esercizi commerciali della zona, le cui strutture esterne sarebbero diventate delle vere e proprie postazioni di vendita. «Dopo la chiusura del Caffé Camplone -Cacique», spiega Pisani, «lo spazio abbandonato, dove sono in rovina le strutture esterne del locale sul corso, è occupato ora da ambulanti stranieri, i quali, e questo accade sempre più spesso, per accaparrarsi un piccolo spazio di quel breve tratto, a volte scatenano risse».

Insomma, oltre all’illegalità degli scambi commerciali non autorizzati, anche un allarme per la pubblica sicurezza. Ma nel mirino della Confartigianato è finita tutta l’area centrale. Secondo Pisani, infatti, che ha anche due esercizi commerciali in centro, piazza Primo Maggio, i giardini del museo Colonna e il tratto collegato di corso Umberto sarebbero diventati dei punti difficilmente frequentabili da chi volesse dilettarsi in una passeggiata, magari gustando un gelato.

«Quel tratto di strada che si trova tra il Corso e il mare», prosegue Pisani, «si è sempre contraddistinto per la presenza di esercizi commerciali di ottimo livello. Ma ora», osserva, «tra gli stessi imprenditori cresce il timore che possano verificarsi situazioni di pericolo per tutti i residenti della zona. Oltre, naturalmente», sottolinea ancora, «al danno economico, che, inevitabilmente, tale situazione genera».

«Ma perché non viene fatta rispettare», si chiede l’esponente di Confartigianato, «la disposizione che prevede un’area ben delimitata assegnata per questi mercatini, ovvero la zona dell’area di risulta?».

«Un timore», quello dei pericoli che si possono incontrare nella zona, dice Pisani, «concreto. Poiché accade che molte di quelle persone di cui parlavo prima trascorrano la notte nei giardini del Museo Colonna, dove si verificano anche attività di prostituzione».

Per Pisani, inoltre, il problema del degrado si starebbe moltiplicando anche per via della riqualificazione di corso Vittorio Emanuele. «Dopo la chiusura serale delle 20», prosegue, «su quel tratto di corso si viene a creare una situazione di pericolo per via di alcune frequentazioni di persone che creano disagio. Pertanto, secondo me», continua, «anche l’introduzione del senso unico di marcia per le automobili renderebbe il luogo più sicuro, in quanto chi provoca baccano e altro non sarebbe più solo nello spadroneggiare.

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