Il centrosinistra: campus estivi dimenticati bimbi e famiglie
PESCARA. «Pescara ultima nel supporto alle famiglie e ai genitori»: è quanto affermano i consiglieri comunali di centrosinistra Marinella Sclocco, Stefania Catalano e Piero Giampietro, che accusano l’...
PESCARA. «Pescara ultima nel supporto alle famiglie e ai genitori»: è quanto affermano i consiglieri comunali di centrosinistra Marinella Sclocco, Stefania Catalano e Piero Giampietro, che accusano l’amministrazione di Carlo Masci di «dimenticare i bambini e le loro famiglie: la giunta, dopo aver annunciato che non sarà in grado di organizzare “Lo sport non va in vacanza”, non riesce a fornire una sola alternativa».
I tre consiglieri di minoranza sottolineano che «in molti comuni limitrofi sono già aperte le iscrizioni ai campi estivi, o stanno per essere pubblicati gli avvisi per la partecipazione dei bambini; sono stati messi a disposizione scuole, palestre, piscine e parchi, si stanno coordinando le associazioni: a Pescara invece è tutto drammaticamente fermo. Senza la possibilità offerte dagli stabilimenti balneari come negli altri anni», continuano Sclocco, Catalano e Giampietro, «le famiglie pescaresi non sanno se ci saranno campus per bambini, né le associazioni sanno se potranno organizzarli autonomamente in spazi comunali e quali protocolli dovranno seguire. Le richieste restano sospese nell’aria mentre le famiglie sono abbandonate all’autogestione».
L’opposizione comunale ricorda poi che «nessuno sa neppure dire se saranno riaperti i giochi nei parchi», e che «l’avviso pubblico per il loro utilizzo da parte di palestre e associazioni sportive è altra cosa rispetto al fabbisogno delle famiglie. È mortificante per Pescara il confronto non solo con le grandi città nel centro e del nord che stanno sperimentando soluzioni creative e sicure per i bambini, ma anche con i comuni del circondario che da settimane lavorano con atti concreti, date certe e iscrizioni aperte. Consigliamo alla giunta», chiosano i tre, «di chiedere consiglio a Spoltore o Francavilla e prendere appunti».
Al centrosinistra risponde piccata l’assessore allo Sport Patrizia Martelli: «Sono del tutto disinformati: stiamo lavorando al programma delle attività dei ragazzi dai 6 ai 13 anni», assicura la Martelli, «concentriamo le nostre attenzioni su campus ludico-sportivi che Sclocco, Giampietro e Catalano fanno finta di non conoscere per calcolo politico. Abbiamo pensato a gruppetti di 5 o 7 bambini con presenza di tutor. Come amministrazione non è accettabile che si metta in discussione la nostra attenzione alle famiglie e ai bambini, e come madre lo affermo ancora di più».(a.r.)
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