Il centrosinistra: «Viale Marconi costa 140mila euro in più»

7 Agosto 2021

PESCARA. «Saranno i pescaresi con le loro tasse a pagare i capricci del centrodestra che, dopo aver tenuto viale Marconi in ostaggio di un cantiere infinito, ora inizia a smantellare le uniche opere...

PESCARA. «Saranno i pescaresi con le loro tasse a pagare i capricci del centrodestra che, dopo aver tenuto viale Marconi in ostaggio di un cantiere infinito, ora inizia a smantellare le uniche opere fatte». È l’accusa lanciata ieri dai consiglieri di centrosinistra Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli.
«Esattamente un anno fa», ricordano, «sindaco e assessore delegato annunciavano l’avvio di lavori pienamente sconfessati nel giro di pochi mesi e oggi addirittura smantellati per essere ulteriormente modificati: il conto è di 140.000 euro, oltre ad una riduzione dello spazio per i marciapiedi e per la pista ciclabile. È giusto che siano le autorità indipendenti a decidere fino a che punto questo intervento maldestro e costoso sia legittimo, e se sia stata seguita la procedura necessaria».
«Un intervento, quello deciso da sindaco, assessore e dirigente di fiducia», sostengono, «che si allontana decisamente dal progetto che ha ricevuto il finanziamento, con evidenti rischi di veder revocare il finanziamento stesso e comunque di scaricare sui pescaresi i costi imprevisti. Ora decideranno le autorità competenti».