Il cimitero del centro storico pulito dopo i lavori

19 Novembre 2015

MANOPPELLO. Comincia a dare buoni frutti la scelta dell’amministrazione comunale di Manoppello di affidare a una cooperativa sociale la gestione dei due cimiteri cittadini. A trarne i maggiori...

MANOPPELLO. Comincia a dare buoni frutti la scelta dell’amministrazione comunale di Manoppello di affidare a una cooperativa sociale la gestione dei due cimiteri cittadini. A trarne i maggiori benefici è stato soprattutto il cimitero del cento storico. In particolare, l’area di antica costruzione con le tombe a raso realizzate in epoche successive, versava in uno stato di disordine cronico. Adesso, girando per i viali, si nota che tutti gli spazi tra le tombe sono stati puliti dai rami secchi e dalle infiorescenze dei pini secolari e non si vedono più i cumuli di rifiuti fatti di vasi e sottovasi di plastica e fiori appassiti che non rendevano giustizia al culto dei morti.

Con l’orario invernale, i cimiteri aprono alle 7,30 e chiude alle 17,30, mentre nel periodo estivo l’orario di apertura è alle 7 e di chiusura alle 19. Quella della chiusura notturna dei cimiteri era un’esigenza molto sentita in città, tanto che negli ultimi anni si sono verificati atti vandalici e ripetuti furti di oggetti in rame, favoriti e facilitati proprio perché le aree cimiteriali rimanevano aperte anche di notte.

Finora, l’esternalizzazione si è rivelata una scelta azzeccata da parte dell’assessore con delega alla Gestione cimiteriale Sandro Petaccia che anche in questa circostanza ha dimostrato concretezza e capacità, frutto dell’esperienza maturata nel corso della sua quasi decennale attività amministrativa. «L’affidamento a una cooperativa», spiega l’assessore, «oltre a perseguire un fine sociale, ha permesso di utilizzare per le attività esterne il dipendente che svolgeva, con molte difficoltà, l’arduo compito di necroforo essendo da solo a gestire i due cimiteri cittadini. I progressi fatti», conclude l’assessore, «sono stati ben notati e evidenziati dagli utenti che in questi giorni hanno reso visita ai defunti come da consuetudine novembrina».

Walter Teti

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