Il circolo canottieri risorgerà nel 2020

16 Ottobre 2018

Presentato il progetto per il restauro della “Pescarina”. Pronti 1,8 milioni di euro per i lavori, il cantiere entro tre mesi

PESCARA. Questa volta dovrebbe essere davvero quella buona per vedere risorgere la Pescarina, l’antico circolo canottieri del lungofiume. A due anni di distanza dalla presentazione del primo progetto di riqualificazione, ieri ne è stato illustrato un secondo e sono stati finalmente annunciati i lavori che, secondo le previsioni, dovrebbero partire entro tre mesi. Ora, i soldi ci sono. Dal ministero dei Beni culturali arriveranno 1,8 milioni di euro per dare nuova vita alla struttura che si trova da anni in uno stato di abbandono. L’intervento dovrebbe concludersi entro la primavera del 2020.
E per celebrare questa importante giornata, ieri si sono radunati nel circolo, tra gli altri, il sottosegretario ai Beni e alle attività culturali Gianluca Vacca, la soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio d’Abruzzo Rosaria Mencarelli, il vice sindaco Antonio Blasioli, il presidente regionale del Coni Enzo Imbastaro, per annunciare alla stampa e alle televisioni tutte le novità. «Questo è un giorno di festa», ha detto Vacca, «perché iniziamo a riappropriarci di uno degli elementi identitari più forti della città. Si tratta di un edificio che ha un importante valore simbolico e sociale. L’iniziativa in corso è un esempio virtuoso di collaborazione tra enti». «Oggi c’è un progetto preliminare fatto dalla Soprintendenza», ha aggiunto Blasioli, «c’è il progetto preliminare e ci sono i soldi. Attendiamo il progetto esecutivo e poi la gara. Trecentosessantacinque giorni sono il tempo per completare questo lavoro, che restituirà alla città un edificio importante, storico, ma soprattutto un edificio che insieme al Rampigna potrà essere il polo sportivo a nord del fiume. Nelle settimane scorse, abbiamo approvato in giunta una delibera per riqualificare anche il Rampigna».
«L’obiettivo», ha fatto presente Mencarelli, «è quello di arrestare uno stato di degrado molto preoccupante e di recuperare la pienezza figurativa di un’opera tra le più interessanti del panorama dell’architettura moderna abruzzese, recuperando l’area di pertinenza dell’edificio a forte vocazione sportiva e di aggregazione sociale. Attraverso il restauro sarà possibile ancora assicurarne l’uso originario». «Questo è stato uno dei più importanti centri polisportivi della città», ha commentato Imbastaro, «immaginate quante generazioni di pescaresi si sono allenate qui». Il progetto nasce proprio dalla volontà di riqualificare un’area protagonista della storia di Pescara. L’obiettivo è riqualificare il lungofiume a verde, così come si presentava fino agli anni Settanta prima della realizzazione della strada, ripristinando il rapporto tra il circolo e il fiume.
La Soprintendenza ha assicurato tempi brevi per l’intervento. Entro 90 giorni dovrebbe essere elaborato il progetto esecutivo che consentirà di poter avviare la gara. I lavori dovrebbero essere consegnati alla ditta, che si aggiudicherà l’appalto, entro la primavera dell’anno prossimo. In questo modo, il restauro dovrebbe essere completato nello stesso periodo del 2020. Il responsabile del procedimento è l’architetto Pezzi.
Nel frattempo, la Soprintendenza sta intervenendo per tutelare un intero quartiere storico della città, il rione della pineta per cui è stato già avviato il procedimento per il riconoscimento di interesse architettonico.
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