Il Circolo nautico sfrattato dal Comune Scoppia la polemica

27 Marzo 2021

Francavilla. Il curatore della struttura attacca la giunta «Promesse non mantenute». Luciani: «Sarà solo spostato»

FRANCAVILLA. Con un post pubblicato sui social qualche giorno fa, Luigi Patricelli ha attaccato il sindaco di Francavilla Antonio Luciani accusandolo di aver «dato lo sfratto al Circolo nautico». «Dopo tante promesse fatte», ha detto, «alla fine ci ha buttato fuori, cancellando cinquant'anni di storia».
Lui, che attualmente cura gli interessi della struttura sita all'interno dell'area portuale, in cui oggi si svolgono corsi da sub, di pesca e attività per i disabili, non ci sta. «Non c'era alcun motivo di fare questa scelta. Il Circolo nautico occupa solo un piccolo ufficio, lasciando libero l'intero piazzale», ha fatto presente.
Non si è fatta attendere la replica del primo cittadino. «Nessuno può pretendere di avere il diritto di occupare gratuitamente e senza alcun titolo un'area di proprietà pubblica», ha affermato il sindaco, «attualmente la loro sede si trova su un'area che appartiene al Comune, espropriata e pagata ai proprietari dall'amministrazione Angelucci e che fa parte della zona portuale». E ha aggiunto: «Si tratta di una fetta di terreno fondamentale per lo sviluppo del porto, anche in vista dell'affidamento in gestione. Quanto al Circolo nautico, non deve scomparire, ma va semplicemente spostato in altra sede, tornando ad operare come fanno gli altri circoli attivi sul territorio. Nel frattempo quell'area verrà riqualificata, diventando un altro fiore all'occhiello della nostra comunità». Il messaggio che Luciani manda è chiaro e trova conforto anche nelle parole dell'ex primo cittadino Roberto Angelucci, che nel 2007 ha dato il via al progetto per il porto di Francavilla. «La mia amministrazione», ha ricordato, «ha pagato il terreno ai proprietari, terreno in cui dagli anni Settanta è presente il Circolo. Ci sono stati anni di battaglie giudiziarie in cui le presunte rivendicazioni del titolare del circolo portarono la magistratura a sequestrare tutto il tratto di spiaggia dal porto al pontile, per un inquinamento da diossina che poi è stato accertato non sussistere. Tuttavia, proprio per far andare avanti le loro attività, diedi una concessione di 40 metri ai proprietari, compresa la corsia di lancio per le barche a vela, poco distante dal punto che ancora oggi occupano. Loro però non hanno mai voluto utilizzarla, rimanendo nella sede che si trova nelle vicinanze della curva di via Pola».
Poi ha precisato: «Adesso, con il completamento del porto, la zona in cui si trova il Circolo verrà adibita al rimessaggio invernale delle imbarcazioni. Se non vogliono scomparire farebbero bene a chiedere all'amministrazione un tratto in concessione in cui poter continuare a svolgere le loro attività».
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