Il comandante di Popoli va a Frosinone
Il maggiore dei carabinieri Di Cristofaro lascia la compagnia dopo 5 anni: ho trovato gente laboriosa
POPOLI. Da ieri il maggiore dei carabinieri Antonio Di Cristofaro ha lasciato il comando della compagnia di Popoli che comprende 9 stazioni e 90 militari in organico per prendere servizio a Frosinone con l’incarico di capo ufficio al comando provinciale. A Popoli, zona strategica del centro Abruzzo, il maggiore Di Cristofaro, durante i cinque anni alla guida della compagnia prima con il grado di capitano e poi con quello superiore di maggiore, ha lavorato intensamente facendo percepire la presenza dell’Arma in tutte le occasioni dove era necessario fare repressione. Ma, soprattutto, si è speso nella prevenzione. Nelle sue numerosissime conferenze nelle scuole di ogni ordine e grado, in sedi di associazioni culturali, nelle università della Terza età ha sempre voluto trasmettere il principio dell’attenzione, per evitare di essere raggirati, e soprattutto della precauzione in maggior misura nella sensibilizzazione dei giovani a non cadere nella rete del traffico di stupefacenti e nell’uso di droghe. Un compito che il militare, amato da tutti in Val Pescara per la sua affabilità e la disponibilità all’incontro con il cittadino ed all'ascolto delle sue ragioni, ha svolto con passione in perfetta aderenza al senso del dovere, tenendo presente le sue origini abruzzesi: è nativo di Pratola Peligna, e dunque ben inserito nel territorio. Al maggiore Di Cristofaro è stato assegnato l’incarico di capo ufficio al Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone dove porta tutte le sue conoscenze maturate sul campo e rafforzate anche dalle missioni di guerra, di qualche anni fa, svolte con la Nato in Kosovo.
«Lavorare in provincia di Pescara è stata un’esperienza senza dubbio positiva», confida l’ufficiale, «in un territorio che unisce il mare alla montagna, abitato da gente onesta, laboriosa, forte e generosa che rispecchia a pieno il carattere sincero di una terra meravigliosa: la terra d'Abruzzo».
E infine, a proposito dei rapporti con la stampa: «È stato un piacere collaborare con i giornalisti che ringrazio per il tempo, l'inchiostro e la “grammatica” dedicati alle attivitá di servizio condotte durante questi cinque anni appena trascorsi. A giornalisti sono grato per non aver mai mancato di evidenziare l’operato dei Carabinieri nella Val Pescara, con la gente tra la gente».
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