Il comitato dei cittadini è pronto al ricorso

Il presidente Tenerelli avverte: «Aspettiamo il Comune, poi decideremo. Vogliamo una strada vivibile»
PESCARA. Il comitato “Salviamo viale Marconi” aspetta. Attende di conoscere le determinazioni della maggioranza di centro destra in Comune, che martedì si riunirà per affrontare il nodo del progetto di viale Marconi a quattro corsie, già bersagliato dalle critiche. Poi il comitato valuterà il da farsi e non esclude di intraprendere delle azioni legali, visto che «il Tar ha già bocciato il progetto della strada parco, e quello di via Marconi è finalizzato a completare il primo». Fabiana Tenerelli, presidente del comitato, venerdì pomeriggio ha partecipato all’incontro con il Comune proprio per discutere del progetto e sempre venerdì, in mattinata, era stata ascoltata dalla commissione Attività produttive, presieduta da Fabrizio Rapposelli, dove sono emerse le divergenze di vedute in maggioranza sul futuro di questa strada.
«Hanno trasformato viale Marconi in una autostrada mentre noi chiediamo un’arteria vivibile, con le due corsie centrali percorribili dai mezzi e quelle laterali da destinare a parcheggi e piste ciclabili. Un’apertura in questo senso l’ho colta in commissione, dall’intervento di Marcello Antonelli», presidente del consiglio comunale, che ha lanciato la proposta di usare le due corsie laterali, quanto meno quella lato monti, per i parcheggi, in attesa che si realizzino tutti i posti auto previsti nel progetto.
Durante la riunione con il sindaco Carlo Masci e con l’assessore Luigi Albore Mascia, però, Tenerelli non ha colto «alcuna possibilità di mediare», anzi ha capito chiaramente che «il Comune intende andare avanti» per cui ha lasciato l’incontro, tanto più che sono intervenute altre persone, da viale Marconi, oltre al direttivo del comitato, «con delle specifiche proprie, e con loro la discussione si è spostata sui parcheggi. Ma la nostra richiesta non era quella di fare qualche posto auto in più, anche se può essere un valore aggiunto. Noi chiediamo una strada vivibile e sicura, ritenendo che non lo sia, e basti pensare alle rotatorie e alle pensiline».
«Qualunque nostra azione», conclude Tenerelli, sarà «di risposta a quello che decideranno in maggioranza». Non è tardi? «Anche sulla strada parco hanno realizzato le basi per la creazione della filovia e dopo sono stati bocciati. E poi noi non chiediamo di sfasciare tutto ma una mediazione, per arrivare a una soluzione soddisfacente per tutti». (f.bu.)

