Il Comitato vittime dà il via libera al filmato di Santoro

30 Maggio 2017

FARINDOLA. Alla fine è arrivato il via libera. Dopo lo stop dato dai familiari delle vittime di Rigopiano al documentario di Michele Santoro sulla tragedia del 18 gennaio, che la Rai aveva annunciato...

FARINDOLA. Alla fine è arrivato il via libera. Dopo lo stop dato dai familiari delle vittime di Rigopiano al documentario di Michele Santoro sulla tragedia del 18 gennaio, che la Rai aveva annunciato in onda per il 2 giugno, il comitato vittime è stato invitato a visionarlo in anteprima alla presenza dello stesso autore. E ieri è arrivato il via libera alla messa in onda, su Rai 2 al documentario “C’è qualcuno”, con la voce narrante di Beppe Fiorello.
A rappresentare il "Comitato vittime di Rigopiano" erano presenti, tra gli altri, il presidente Gianluca Tanda, Antonio Trotta, Marco Foresta e i fratelli Mario e Antonio Tinari, assistiti legalmente dagli avvocati Mario La Morgia, Romolo Reboa, Marco Ciccocioppo, Emanuela Rosa e Gabriele Germano. I familiari, insieme ai legali, hanno chiesto di rivedere più volte alcune immagini e di modificare alcune parti. In particolare, insieme allo stesso Santoro, hanno inserito degli elementi per loro fondamentali nel testo che accompagnerà le immagini. «Al termine, il Comitato», si legge in una nota, «ha ritenuto giusto approvare che il filmato venga messo in onda il 2 giugno con la richiesta che esso sia seguito in futuro da un’inchiesta giornalistica finalizzata a ricercare antefatti e responsabilità. Michele Santoro ha espresso il suo personale impegno a non spegnere le telecamere su Rigopiano il 2 giugno».
Il caso era scoppiato una settimana fa quando alcuni legali che assistono le famiglie delle vittime, e in particolare l’avvocato Reboa, aveva attaccato l’iniziativa di Santoro sostenendo che «immagini inedite ed esclusive girate dai vigili del fuoco costituiscono materiale di indagine che dovrebbe essere consegnato alla Procura di Pescara, piuttosto che essere dato in pasto al pubblico senza nemmeno averlo preventivamente fatto visionare ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime, magari tramite i loro legali». Ma ieri, come richiesto dal Comitato, c’è stata la visione in anteprima e la maggioranza dei presenti alla fine, ottenute le garanzie che chiedeva, ha dato il via libera alla messa in onda.