Il Comune allunga i mutui Altri 12 milioni di debiti

Domani approda in consiglio la rinegoziazione di 77 prestiti fino al 2044 Manovra per recuperare i soldi necessari ai lavori. Aliano apre le contestazioni
MONTESILVANO. Dodici milioni di euro di debiti in più a fronte di una disponibilità immediata di circa un milione di euro all’anno, fino al 2030, per realizzare investimenti senza dover contrarre nuovi mutui. È questa la proposta contenuta in una delibera, che approderà domani mattina in consiglio comunale, sulla rinegoziazione dei mutui attualmente in corso con la Cassa depositi e prestiti. L’iniziativa, sollecitata dalla capogruppo di Forza Italia Deborah Comardi, è possibile grazie a una circolare attraverso la quale la Cassa ha manifestato la propria disponibilità a rimodulare i piani di ammortamento, purché in presenza di una serie di requisiti, tra cui un debito residuo superiore a 10 mila euro e una scadenza non antecedente al 31 dicembre 2019. All’esito delle verifiche del settore economico, dunque, sono 77 i mutui in possesso delle caratteristiche necessarie per l’ammissione al programma: sono 17 i mutui in scadenza al 2025, 47 nel 2030 e 13 nel 2039.
In caso di approvazione della rinegoziazione – che sembra tuttavia essere vincolata all’approvazione del bilancio preventivo – la scadenza dei mutui slitterebbe al 31 dicembre 2044 con un aumento dei debiti passivi di circa 12 milioni di euro.
Tra i benefici della manovra, tuttavia, la possibilità di svincolare una serie di somme per effettuare investimenti senza dover accendere nuovi mutui. Nello specifico, il Comune potrebbe recuperare 721.460 mila euro per il primo semestre del 2015, 506.642 per ogni semestre fino alla fine del 2025 e 162.238 mila euro fino al 31 dicembre 2030, data a partire dalla quale il Comune dovrebbe corrispondere una rata di poco meno di 800 mila euro a semestre fino al 2044.
L’iniziativa, seppur indebitando ancora di più il Comune a lungo termine, potrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno immediata per le vuote casse dell’ente che, stando ai dati forniti dalla giunta Maragno, è attualmente oppresso da circa 67 milioni di euro di debiti.
Proprio per far luce su eventuali responsabilità politiche amministrative dei debiti in consiglio verrà valutata anche l’istituzione di una commissione d’inchiesta sullo stato dei conti del Comune. L’iniziativa, proposta dal Movimento 5 Stelle, ha incontrato il parere favorevole del sindaco Francesco Maragno. A condividere l’iniziativa anche il consigliere di Rievoluzione Anthony Aliano che si dice però perplesso sulla rinegoziazione dei mutui: «Valutando le capacità espresse sinora da questa amministrazione», commenta, «c’è seriamente da preoccuparsi poiché la mancanza più assoluta di idee e di prospettive per quella che si presenta come una città degna del terzo mondo e la drastica staticità a cui è stata costretta la macchina amministrativa, non consentono di ritenere che le somme così svincolate possano essere investite nel migliore dei modi». L’ex forzista suggerisce, quindi, una serie di interventi. «Riqualificare la città con investimenti sul verde pubblico, dotarla di una piazza meritevole di essere vissuta», propone Aliano, «riporre in uno stato dignitoso i parchi pubblici e le strade dotandole di piste ciclabili, riqualificare strade importanti come via Roma e viale Abruzzo, porre rimedio alla disastrosa situazione di via Strasburgo oramai relegata a pessimo biglietto da visita della città, pedonalizzare il lungomare quantomeno nel periodo estivo dotando la città di un piano traffico degno di nota, porre rimedio all’annosa questione del metanodotto e, finalmente, collocarsi sul mercato finanziario privato per trovare soluzioni compartecipate per Villa Delfico».
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