Il Comune assegna lavori utili a chi ha il reddito di cittadinanza

19 Gennaio 2020

Francavilla. Sono 500 i beneficiari del sussidio, potranno essere impiegati per otto ore settimanali Tra le mansioni la cura del verde e attività di vigilanza. L’assessore Buttari: «A febbraio si parte»

FRANCAVILLA. Lavori socialmente utili per i beneficiari del Reddito di cittadinanza. La novità, introdotta con decreto ministeriale del 22 ottobre, è pronta per essere recepita anche nel Comune di Francavilla.
Infatti, in base a quanto fanno sapere gli uffici che si occupano del sociale, in città sono circa 500 i beneficiari della carta con cui acquistare beni di prima necessità, ai quali si aggiungono altre 200 persone prese in carico dagli assistenti sociali.
Fino a oggi, a tutti questi soggetti lo stato non aveva chiesto nulla in cambio del contributo, ma da adesso la situazione è cambiata. Ogni destinatario del Reddito dovrà fornire almeno 8 ore settimanali di lavori di pubblica utilità come stabilito dai Puc (Progetti di utilità collettiva).
Lo si potrà fare in svariati modi: in città l'idea è quella di impiegare i beneficiari della tessera in attività come la cura del verde, la promozione sociale e culturale, piccole attività di vigilanza, anche sfruttando il coinvolgimento di associazioni, fondazioni e cooperative.
In questo modo, in cambio del sussidio mensile il Comune di Francavilla, così come del resto tutti gli altri enti locali, avrà la possibilità di utilizzare queste risorse mettendole al servizio della collettività.
L'adesione ai Progetti di utilità collettiva è obbligatoria, tanto che proprio nel decreto viene disciplinato come in caso di mancata prestazione si rischia di perdere il diritto al Reddito.
«Il decreto è ben fatto, definendo e orientando con scrupolo tutte le azioni e i procedimenti da porre in essere e rimette al centro dell'attuazione del principale strumento di inclusione socio-lavorativa i Comuni», commenta Francesca Buttari, assessore alle politiche sociali, che da giorni è al lavoro per mettere in moto la macchina organizzativa sul territorio locale.
«Siamo in attesa», spiega l’assessore, «di una riunione con la Regione per condividere le modalità attuative e per strutturare i progetti individualizzati».
L'obiettivo, come rimarcato dall’assessore Buttari, è quello di dare il via al progetto a stretto giro, possibilmente già all'inizio del mese di febbraio, in modo da poter utilizzare quella forza lavoro che oggi non c'è.
«Stiamo predisponendo», rivela Buttari, «un'attività di ricognizione interna per verificare tutti gli ambiti in cui i beneficiari potranno essere impiegati, oltre a fare richiesta alle associazioni e ai soggetti del privato sociale per essere nostri partner nell'attivazione dei Puc». «È importante», conclude, «che questo strumento funzioni bene, per abbinare a un sussidio legittimo a sostegno delle persone economicamente più fragili, un impegno concreto nei confronti della collettività».
©RIPRODUZIONE RISERVATA