Il Comune cambia l’orario di lavoro Dipendenti in rivolta

18 Gennaio 2020

L’ente vuole posticipare l’entrata e l’uscita di mezz’ora I sindacati contrari puntano a una modifica di soli 15 minuti

PESCARA. I 747 dipendenti del Comune sono in allarme. L’amministrazione ha annunciato una modifica all’orario di lavoro che sta suscitando all’interno dell’ente un pesante malcontento. L’intenzione è quella di posticipare di mezz’ora gli orari di entrata e uscita per uniformarli a quelli abituali di assessori e consiglieri. Capita spesso, infatti, che le riunioni di giunta si svolgano dopo le 13,30, ossia dopo il termine dell’orario di lavoro dei dipendenti. Per questo motivo l’amministrazione ha presentato un piano che prevede di spostare dalle 7,30 alle 8 l’orario di ingresso obbligatorio del personale e, di conseguenza, anche quello di uscita, dalle 13,30 alle 14, visto che i lavoratori devono rimanere in servizio sei ore nel turno antimeridiano in base al contratto.
Ma questo piano, secondo quanto hanno raccontato alcuni sindacati, sarebbe stato subito contestato, in particolare dai dipendenti che vivono fuori Pescara e che per raggiungere le proprie abitazioni devono impiegare diverso tempo. Così le organizzazioni sindacali, sollecitate dai lavoratori, sono già intervenute per richiedere all’amministrazione di tornare sui propri passi o, quantomeno, di limitare lo spostamento dell’orario a una manciata di minuti, per non creare disagi al personale.
La proposta prevede di posticipare di 15 minuti e non più di 30 l’orario della mattina. Ma anche in questo caso sarebbero numerosi i malumori registrati tra i dipendenti. La questione verrà ora affrontata in un incontro tra l’amministrazione e i sindacati che si dovrebbe tenere la prossima settimana.
Ma in ballo non c’è solo l’orario di lavoro. In particolare la Cisl Fp ha richiesto di avviare velocemente l’iter di valutazione del personale, al fine di attribuire le progressioni economiche orizzontali che avranno decorrenza da gennaio dell’anno scorso. Prima delle feste di Natale, precisamente il 13 dicembre scorso, i sindacati hanno sottoscritto un accordo per l’attribuzione delle progressioni economiche e delle performance.
«Dopo una lunga discussione», spiega una nota firmata dal segretario Cisl Fp Abruzzo-Molise Vincenzo Mennucci e dal segretario aziendale Vito Di Milia, «è stata accordata la seguente ripartizione: attribuzione delle progressioni economiche orizzontali per l’annualità 2019, per l’importo di 125.000 euro; performance dei dipendenti, per l’importo di 281.335,21 euro (circa 90.000 in più rispetto al precedente anno); performance specifiche per l’attività di supporto alla gestione di riscossione tributi, per l’importo di 20.000 euro; performance per specifica attività aggiuntiva della polizia locale, per l’importo di 20.000 euro; aumento dell’importo complessivo dell’indennità di posizioni organizzative e alte professionalità, per 15.000 euro».
In quell’incontro, ha fatto presente la Cisl Fp, «è stato anche discusso il regolamento degli incentivi tecnici/forniture», per poter procedere alla liquidazione di questi.
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