Il Comune con i conti in rosso: lettera del sindaco ai cittadini

7 Aprile 2022

Con un post su Facebook Masci annuncia i tagli al bilancio: servono 15 milioni da restituire al ministero «Già bloccati alcuni interventi, siamo stati costretti anche ad aumentare i parcheggi a pagamento»

PESCARA. Una lettera aperta ai cittadini, per spiegare le difficoltà del Comune e motivare le decisioni «forzate e impopolari» che ne sono scaturite, come i parcheggi a pagamento. L’ha scritta ieri il sindaco Carlo Masci che ha scelto Facebook per pubblicarla, raccogliendo i commenti dei pescaresi. Esordisce spiegando cosa sta accadendo. «Nei giorni scorsi il Ministero delle Finanze ci ha comunicato che, in ragione di una sentenza della Corte Costituzionale, il Comune dovrà restituire in 10 anni, e non nei 30 inizialmente stabiliti, i soldi che gli erano stati concessi sulla base della procedura di predissesto approvata nel 2015 dalla giunta Alessandrini. In sintesi, anziché continuare a restituire al Ministero un milione di euro l'anno fino al 2045, saremo obbligati a restituire, nel solo 2022, 15 milioni e 500mila euro (oltre, ovviamente, a 3 milioni e 900mila euro l'anno fino al 2025). È un altro duro colpo per la nostra comunità», scrive Masci, «dopo la pandemia e la guerra in Ucraina, che hanno raddoppiato e triplicato i costi dell'energia e delle materie prime». Il Comune si è «messo immediatamente in azione», non potendo «pagare importi di quelle entità in così breve tempo» e si è «rivolto al ministero chiedendo di trovare una soluzione che alleggerisca il peso su Pescara a causa di quella sentenza, così come già accaduto per le città metropolitane di Napoli e Reggio Calabria, colpite dalla stessa decisione. E abbiamo sollecitato tutti i nostri parlamentari ad intervenire con una norma specifica per salvaguardare i nostri equilibri di bilancio. Inoltre, siamo impegnati a mettere in sicurezza i conti, anche adottando provvedimenti che non ci piacciono affatto, ma che siamo costretti ad adottare a causa della situazione che si è creata. E proprio in tal senso devono essere letti e compresi sia il blocco di tutte le spese non obbligatorie sia l'ampliamento delle aree di parcheggio a pagamento». La speranza è che la situazione si sblocchi favorevolmente. «Il Governo non potrà non ascoltare le nostre ragioni, dovrà aiutarci necessariamente, dal momento che questa situazione nasce da una legge del 2015, il cui annullamento, ad opera della Corte Costituzionale, ha comportato il cambiamento in corsa delle regole del gioco. Ma i pesantissimi obblighi economici» che scaturiscono dalla sentenza, «ricadono sulla comunità pescarese e sui suoi amministratori». Stando così le cose, Masci si dice «obbligato a scelte forzate e impopolari» pur non avendo «responsabilità» e nonostante si stia «facendo l’impossibile per impedire quanto sta accadendo». (f.bu.)