Il Comune eroga contributi per le famiglie in difficoltà

Stanziati 500mila euro per ripristinare i buoni spesa e pagare affitti e utenze I benefìci interessano solo i cittadini con redditi bassi o che sono disoccupati
PESCARA. Sono in arrivo nuovi aiuti economici per le famiglie che si trovano in difficoltà economiche. Venerdì scorso, la giunta ha approvato una delibera che prevede alcune misure per sostenere i cittadini che si trovano in uno stato di bisogno. Si tratta di oltre 500.000 euro destinati all’erogazione di buoni spesa e per il pagamento dei canoni di locazione e delle bollette di luce, gas e telefono.
L’obiettivo che si vuole raggiungere è ben spiegato nel provvedimento approvato. «La pandemia da Covid», si legge, «ha avuto e continua ad avere un impatto socio-economico significativo per l’intera popolazione cittadina e, in particolare, per le fasce considerate più fragili e meno abbienti, nonché per le nuove povertà».
I fondi assegnati al Comune sono stati messi a disposizione dal governo con il decreto Sostegni bis. Il 21 giugno scorso, la segreteria abruzzese dell’Anci ha comunicato al Comune l’entità del riparto del fondo di solidarietà, pari a 502.370 euro. Il fondo è stato così ripartito: 401.896 euro, pari all’80 per cento dell’intera somma, destinati alle misure di solidarietà alimentare; 50.237 euro, pari al 10 per cento, ad integrazione del Pronto intervento sociale per il pagamento delle utenze domestiche; 50.237 euro, pari al 10 per cento, ad integrazione del fondo nazionale per il pagamento dei canoni di locazione.
I soldi sono destinati ad aiutare tutte le famiglie in difficoltà economiche. In particolare, potranno ricevere i benefici previsti i nuclei familiari che già usufruiscono degli interventi dei servizi sociali del Comune o hanno diritto ad usufruirne, ossia quelli con un reddito Isee inferiore ad 8mila euro e che non abbiano avuto entrate (reddito da lavoro dipendente, pensione, reddito di cittadinanza, Naspi, cassa integrazione, mobilità o altre forme di ammortizzatori sociali) superiori a complessivi 1.560 euro nei mesi di marzo e aprile scorsi.
Rientrano nei benefici anche i lavoratori autonomi e parasubordinati (titolari o no di partita Iva) ed esercenti con attività che sono state sospese o limitate nei mesi di marzo e aprile scorsi a seguito dell’emanazione di provvedimenti nazionali e regionali sull’emergenza Covid.
Verranno esclusi dall’erogazione dei buoni spesa i nuclei familiari beneficiari degli aiuti alimentari derivanti dal Fondo europeo di aiuti agli indigenti.
I voucher per l’acquisto di beni alimentari potranno essere spesi nei negozi iscritti nell’elenco degli esercizi commerciali. I buoni spesa avranno importi da 150 fino a 500 euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

