Il Comune fa marcia indietro sull’antenna al cimitero: no a sconti

16 Giugno 2015

Il consiglio comunale di Manoppello ha approvato, all’unanimità, una mozione della consigliera Barbara Toppi in merito all’antenna per telefonini nel cimitero dello Scalo. L’impianto, montato nel...

Il consiglio comunale di Manoppello ha approvato, all’unanimità, una mozione della consigliera Barbara Toppi in merito all’antenna per telefonini nel cimitero dello Scalo. L’impianto, montato nel 2011 con un contratto fino al 2020 a un canone di 12 mila euro all’anno, è finito al centro delle polemiche perché la giunta, su richiesta della società telefonica Wind, aveva approvato una riduzione del canone del 30 per cento che avrebbe fatto perdere al Comune 17.500 euro l’anno. La stessa giunta si era dichiarata favorevole a sottoscrivere un nuovo contratto con clausole peggiorative rispetto al primo. Una per tutte, secondo la consigliera Toppi: il gestore si assicurava un contratto di 22 anni senza possibilità di rescissione per il Comune e, con un semplice preavviso di 90 giorni inviato anche via fax, l’azienda avrebbe potuto lasciare il sito. Due, però, i vantaggi: il canone anticipato di tre annualità – che in caso di rescissione anticipata il Comune avrebbe dovuto anche restituire – e la sublocazione onerosa, ovvero la possibilità per il gestore di sublocare la struttura ad altri gestori, riconoscendo in questo caso un canone di mille e 500 euro per ogni ulteriore gestore. «In sostanza», spiega Toppi, «il Comune, per percepire lo stesso canone annuo, avrebbe dovuto sperare nel montaggio di altre due antenne sulla stessa struttura, senza tener conto che la somma delle emissioni di più segnali avrebbe generato un’evoluzione peggiorativa dell’esposizione della popolazione». Ora, la maggioranza è tornata sui propri passi. (w.te.)