Il Comune in aiuto dei disabili gravi: pronti 350mila euro

4 Settembre 2019

I finanziamenti arrivano da fondi regionali e nazionali Sono destinati a malati di Sla, Alzheimer e non autosufficienti

PESCARA. Il Comune stanzia (anticipando e attingendo da fondi regionali) 350mila euro a sostegno dei disabili con patologie gravissime, non autosufficienti, affetti da Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e dal morbo di Alzheimer e comunque a tutte quelle persone con demenza che vivono situazioni di dipendenza o che necessitano di assistenza domiciliare continuativa.
Con questa operazione il Comune va in soccorso dei disabili e delle famiglie in attesa di accedere alle somme previste dal Fondo nazionale per la non autosufficienza (839.746 euro) annualità 2018, non ancora erogate dalla Regione Abruzzo. La somma anticipata dal Comune corrisponde infatti all’85 percento di 419mila 873 euro che la Regione Abruzzo ha destinato ai malati gravissimi che fanno riferimento al Piano locale per la non autosufficienza 2018.
La giunta comunale, con la delibera 502/2019, ha deciso di aiutare le famiglie in difficoltà con l’anticipo dei 350mila euro a disposizione, ma allo stesso tempo, si legge in una nota, «sollecita la regione Abruzzo ad ottemperare al versamento della somma prevista dal Fondo nazionale».
La giunta comunale si è espressa dopo aver raccolto le istanze di Lorenzo D’Andrea, presidente dell’associazione Isav (Io sono ancora vivo), il quale spiega che: «L’associazione rappresenta un punto di riferimento per i servizi assistenziali regionali ai malati di Sla» e sottolinea la «proficua collaborazione con il sindaco Carlo Masci e l’amministrazione per la sensibilità dimostrata verso queste tematiche», a sostegno di famiglie e disabili.
«Il Comune», si legge nella nota, «anticiperà gli aiuti alle persone affette da gravissime disabilità permettendo a loro e alle famiglie di poter accedere al Fondo nazionale per la non autosufficienza non ancora erogate dalla Regione Abruzzo e che attendono un aiuto concreto dalle istituzioni per poter affrontare le tante difficoltà nella gestione quotidiana delle patologie». Nei dettagli, viene spiegato che «nella programmazione regionale degli interventi per la non autosufficienza, è prevista la destinazione di una quota non inferiore al 50% del fondo di oltre 800mila euro, a persone affette da Sla, soggetti in stato di demenza grave come il morbo di Alzheimer, quelli che versano in situazione di dipendenza vitale e necessitano di assistenza domiciliare continuativa e di monitoraggio di carattere socio sanitario nelle 24 ore, per bisogni complessi derivanti dalle gravi condizioni psico fisiche per la compromissione delle funzioni respiratorie, nutrizionali, dello stato di coscienza, privi di autonomia motoria». È un grido d’aiuto disperato quello delle persone disabili che spesso si ritrovano a gestire malattie terribili, dai costi proibitivi, con i compensi derivati dalle pensioni di invalidità o da piccoli aiuti familiari. Ma non sempre le famiglie riescono a farcela economicamente. Questi provvedimenti sono per loro una boccata d’ossigeno e una speranza per un futuro più roseo. (e.r.)