Il Comune in lutto: morto Rino Palusci

PESCARA. Responsabile per anni degli impianti sportivi cittadini, consigliere comunale durante la giunta guidata da Carlo Pace, ma soprattutto un punto di riferimento per moltissimi ragazzi. È morto...
PESCARA. Responsabile per anni degli impianti sportivi cittadini, consigliere comunale durante la giunta guidata da Carlo Pace, ma soprattutto un punto di riferimento per moltissimi ragazzi. È morto ieri, all’età di 84 anni, Rino Palusci. Lascia la moglie Luciana, i figli Mariagrazia, Sabrina e Davide, la sorella Gabriella e gli adorati nipoti Francesca, Lorenzo, Sara, Francesco e Cecilia. Ma a piangerlo, oltre ai familiari, sono in tantissimi.
Per una vita, per conto del Comune di Pescara, di cui era stato dipendente, si era occupato degli impianti sportivi. Inizialmente dell’antistadio e dei vari palazzetti, poi anche del personale. In ambito sportivo, aveva contribuito alla crescita delle società giovanili.
«I primi ad apprezzarlo», ricorda la figlia Mariagrazia, «erano proprio i ragazzi, i quali si rivolgevano a lui chiamandolo “maestro”. Per loro era un maestro di vita. Sempre pronto a dare consigli e ad aiutare»'. Nel luglio 2018, proprio per quello che negli anni aveva rappresentato per il mondo dello sport e per i giovani, gli era stata assegnata una targa dal presidente regionale Figc Daniele Ortolano. Ma nella sua vita non c’è stato solo lo sport. Verso la fine degli anni ’90 aveva deciso di cimentarsi con la politica, ottenendo da subito ottimi risultati, tanto da essere eletto in consiglio comunale nelle file dell’allora Ccd. Come consigliere, si era molto occupato di sociale e aveva partecipato ai primi gemellaggi con Gardone Riviera.
«Il sociale e il volontariato», fa presente la figlia, «hanno sempre fatto parte della sua vita. Per lui era naturale dare una mano agli altri. Aveva poi due grandi passioni, che erano collegate. Ossia stare con gli amici e cucinare per loro. Aveva la sua taverna sotto casa, che lui chiamava “gli archetti”, e lì accoglieva gli amici, facendo gustare le pietanze che preparava. È riuscito, nel corso degli anni, a far sedere attorno alla sua tavola e a far dialogare persone con idee completamente diverse, che altrimenti non lo avrebbero mai fatto».
Per chi lo conosceva, era «un uomo gioviale, sempre sorridente». I funerali si terranno oggi alle 15.30, nella chiesa Santa Caterina da Siena. (a.d.f.)
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